Menu Primo pianoCalciomercatoIntervisteEsclusive TBCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie B arezzoascoliavellinobeneventocarraresecatanzarocesenacremoneseempolihellas veronajuve stabiamantovamodenapadovapalermopisasampdoriasudtirolvicenzavirtus entella
TMW Scommesse

Ascoli, difesa alta e ritmo basso

Ascoli, difesa alta e ritmo basso TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
lunedì 7 novembre 2011, 10:00Ascoli

Massimo Silva, chiamato in settimana a sostituire Fabrizio Castori sulla panchina, apporta poche modifiche rispetto al suo predecessore. Sul piano tattico la linea difensiva viene schierata più alta provando a pressare l’avversario. Il 4-3-3 prevede Faisca e Andelkovic come centrali difensivi e Ciofani e Pasqualini come esterni. In mediana Di Donato, Vitiello e Partfait alzano il muro davanti alla difesa, mentre in attacco Romeo è il terminale offensivo supportato sulle fasce da Papa Waigo a sinistra e Falconieri a destra. Foscarini, tecnico del Cittadella, si affida a un modulo tattico speculare. Dà fiducia al diciottenne Busellato, in difesa si affida all’esperto Gasparetto, nel mezzo insieme con Pellizzer, e Martinelli e Marchesan esterni. In mediana Vitofrancesco, Baselli e Busellato, mentre Di Carmine è il centravanti con Di Roberto a destra e Maah a sinistra. Dopo appena un quarto d’ora Foscarini inverte gli esterni d’attacco e la mossa porta i suoi frutti: il Cittadella si rende subito pericoloso in due occasioni. L’Ascoli riesce a limitare le sortite avversarie e a metà del tempo anche Silva inverte Falconieri con Papa Waigo. Pasqualini, all’esordio dal primo minuto, si fa apprezzare per alcune iniziative sulla sinistra.

Ma l’ingenuità di Ciofani, che commette fallo da rigore su Di Roberto, costa caro all’Ascoli. A inizio ripresa il Cittadella cambia il portiere: entra Pierobon al posto di Cordaz. Silva inserisce Beretta per Parfait, ancora lontano dal giocatore ammirato ad inizio campionato. Più con la forza della disperazione che con un gioco manovrato, i bianconeri provano a mettere pressione al Cittadella ma senza mai impensierire Pierobon. I veneti tengono bene il campo e sono abili a ripartire negli spazi. Se l’Ascoli rimane in partita fino alla fine il merito, o meglio il demerito, è solo del Cittadella che, nonostante tre occasioni limpide, non riesce a chiudere la partrita. Silva toglie Papa Waigo con Sbaffo ma il maggior possesso di palla si rivela sterile. In pieno recupero Falconieri ha l’occasione per pareggiare ma la palla calciata d’interno termina contro il palo. E’ il segno di una stagione in cui anche la fortuna sembra aver girato le spalle all’Ascoli.

© Riproduzione riservata
Fonte Correre Adriatico