Ascoli, De Matteis "La squadra sarà competitiva"
Tra contestazioni e problemi per la mancata iscrizione al prossimo campionato di serie B, il team manager dell’Ascoli Paolo De Matteis pensa comunque a una squadra competitiva: “Fra due settimane inizierà il ritiro e sono sicuro che come ogni anno il presidente proporrà una squadra competitiva e all'altezza della situazione - dice De Matteis -. La conferma di mister Castori va letta come segno di continuità con la stagione appena terminata e rappresenta anche un segnale di legame con il territorio, dato che il mister è un tifoso prima che un allenatore. Inoltre con lui in panchina l'Ascoli ha disputato un campionato da playoff e quindi sono proprio curioso di vederlo all'opera dall'inizio del campionato. Castori è un allenatore bravo e competente, in poche parole è una garanzia”.
Secondo De Matteis, le squadre da battere saranno Sampdoria, Padova e Torino. “Per il Toro potrebbe essere davvero l'anno buono, dato che ogni anno si presenta ai nastri di partenza con l'obbligo di dover tornare in serie A ma poi delude sempre - dice De Matteis -. Quanto al Bari e al Brescia non conosco ancora bene i programmi delle società”.
Il team manager fa un passo indietro e parla anche della salvezza conquistata poco più di un mese fa: “Direi che è valsa la pena aver vissuto l’esperienza dello scorso campionato, perché a livello di emozioni la ritengo seconda solo all'anno di serie A con Giampaolo. Personalmente il momento più impegnativo l'ho vissuto nel passaggio da Antonelli-Gustinetti a Ubaldi-Castori. Il ruolo da direttore sportivo era vacante e ho dovuto fare da collante fra la squadra e la società assumendo una funzione più dirigenziale che da team manager. Ero il punto di riferimento della squadra. Il merito del raggiungimento della salvezza è da attribuire al tecnico, che è riuscito a dare le motivazioni giuste a ogni calciatore e a una squadra unita che si è cementata ancora di più nei momenti di difficoltà. Quello di quest'anno è stato un gruppo ben amalgamato, c’erano ragazzi che erano amici fuori dal campo e che si divertivano anche soltanto ad assistere alle performance di Mendicino, che era il mattatore per eccellenza. Con le sue esilaranti imitazioni che non risparmiavano nessuno, mister compreso”.
Calderoni è stata la lieta sorpresa ma è ormai tornato al Piacenza: “Non lo conoscevo e non pensavo avesse tanta personalità - dice il team manager dell’Ascoli -. Credo che se il prossimo anno si ripeterà in serie B sugli stessi livelli, sarà pronto per la serie A. Fra i meno giovani citerei Faisca, leader silenzioso e autore di un ottimo campionato”.


