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Ascoli, Colomba: "Tanta energia che aspetta di essere trasformata sul campo"

Ascoli, Colomba: "Tanta energia che aspetta di essere trasformata sul campo" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
venerdì 6 luglio 2012, 12:32Ascoli

Davide Colomba è stato il terzo acquisto in ordine di tempo in casa Ascoli e, in attesa di raggiungere le Cento Torri per il ritiro precampionato, si gode, fra un allenamento e l'altro, qualche giorno di relax nella sua Bologna, colpita qualche settimana fa dal terremoto che ha sconvolto l'Emilia:

"Bologna è la città della mia famiglia, eravamo qui quando il terremoto si è fatto sentire in Emilia, abbiamo avvertito le due scosse più forti e siamo scesi tutti in strada. Per fortuna ora la situazione, almeno a Bologna, è tornata alla normalità. Anche calcisticamente parlando sono legatissimo alla mia Città, ci sono cresciuto facendo tutta la trafila dai Giovanissimi alla prima squadra, in cui ho esordito nel 2008".

Quanto ha influito l'esperienza sulla panchina bianconera di tuo padre Franco nella tua scelta di accettare la proposta dell'Ascoli?

"Ho chiesto consiglio a lui anche se sapevo sarebbe stato contentissimo del mio approdo all'Ascoli perché mi ha sempre detto che la Città vive di calcio, cosa che ho potuto verificare di persona perché più volte sono stato al Del Duca, soprattutto quando papà allenava i bianconeri. Ricordo in modo particolare il derby con l'Ancona del 31 gennaio 2009 con una curva eccezionale e una grande vittoria. Poi è ancora fresco il ricordo della penultima giornata di campionato quando il Crotone uscì sconfitto 3-2 dal Del Duca. Ero in panchina, ma ho ancora davanti agli occhi la fame di vittoria dell'Ascoli; anche se noi eravamo intenzionati a non regalare nulla, non riuscimmo a vincere e l'espulsione di Checcucci complicò ancor più la partita".

Tuo padre ti ha definito "ragazzo tranquillo, ma con il fuoco dentro". Tu come ti definisci?

"Sono una persona riservata, che spesso non lascia intravedere quello che sente, ma soltanto per non turbare chi mi sta vicino. Traggo insegnamento da ogni mia esperienza cercando di trasformare tutto quello che ho dentro in energia positiva da mettere in campo".

Quali sono le tue caratteristiche?

"Sono una mezz'ala, ma ho ricoperto anche il ruolo di esterno sinistro; diciamo che l'importante per me è giocare, in quale ruolo è secondario e lo stabilirà il Mister".

Quali sono i tuoi propositi per la stagione che sta per iniziare?

"Riuscire a dare una mano al raggiungimento della salvezza cercando di giocare con un po' di continuità, quella che ho avuto difficoltà a trovare lo scorso anno a Crotone. Insomma ho dentro tanta energia che aspetta solo di essere trasformata sul campo".

Avere un papà importante finora è stato più un vantaggio o uno svantaggio?

"Molti potrebbero pensare che siano maggiori i vantaggi, ma in realtà nel mondo del calcio non è così, almeno per quanto riguarda la mia esperienza: spesso mi è capitato di essere visto con una certa diffidenza e di conseguenza non essere trattato come gli altri. Non ci faccio più caso. Se questo atteggiamento altrui mi ha limitato? Ha limitato qualcun altro, me di conseguenza".

 

© Riproduzione riservata
Fonte ascoli calcio