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Ascoli, cessione del club: "Due proposte di facciata, volutamente irrealizzabili e impraticabili"

Ascoli, cessione del club: "Due proposte di facciata, volutamente irrealizzabili e impraticabili" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
mercoledì 16 novembre 2011, 18:02Ascoli

Ieri sera l’avvocato Cristina Celani per conto dell’industriale farmaceutico Francesco Bellini ha reso nota la manifestazione d’interesse per rilevare l’Ascoli consegnata il 22 giugno scorso a Silvia Benigni il cui patto di riservatezza è scaduto l’otto novembre. La proposta si articola in due proposte.

La prima: “Acquisto con una nuova società (Newco) dell’azienda facente capo alla società Ascoli calcio al prezzo di dieci milioni”. Una soluzione però di difficile attuazione perchè comporterebbe una nuova affiliazione alla Figc. Bellini ne è consapevole quando aggiunge: “Comprendiamo tuttavia come la prima alternativa possa presentare notevoli difficoltà tecniche per cui formuliamo la proposta alternativa: sottoscrizione dei potenziali acquirenti di un aumento di capitale nella società da versare immediatamente per cassa di sei milioni di euro per il 100% del capitale societario e contestuale liberazione degli attuali soci della società da qualsiasi obbligazione di garanzia in essere. Rinuncia da parte dei soci attuali, in conto copertura perdite, ai finanziamenti effettuati alla società per circa 2,7 milioni. Sottoscrizione di accordi con l’Agenzia delle Entrate e gli enti previdenziali per la rateizzazione dell’intero debito fiscale e contributivo della società. Formale riconoscimento da parte del Comune di Ascoli del debito di circa (omissis) con rinuncia alla controversia in corso e impegno del Comune al pagamento in termine certo da rinegoziare. Infine ottenimento di adeguate garanzie degli attuali soci della società in merito all’inesistenza di debiti della società non rappresentati nelle scritture contabili”. Su sollecito di Bellini la risposta negativa dell’Ascoli arriverà il 29 giugno.

La famiglia Benigni si affida a un comunicato dell’avvocato Giobbi: “ Con grande piacere la famiglia Benigni apprende che il dott. Bellini ha reso nota la sua mera manifestazione di interesse non vincolante. Ciò consente finalmente di fare la dovuta chiarezza sul caso. Sarà nostra cura illustrare nella giornata di domani (oggi) ulteriori approfondimenti sull’effettiva mancanza di percorribilità della proposta. Desideriamo per ora sinteticamente ribadire che i 10 milioni previsti nella prima alternativa erano subordinati ad una serie di operazioni di fatto non tecnicamente attuabili come da Bellini stesso riconosciuto nella suddetta proposta: ad esempio l’impossibilità di trasferire il titolo sportivo a società di nuova costituzione per divieto di norme federali. La seconda alternativa non prevedeva alcun corrispettivo a favore degli attuali proprietari oltre all’impossibile acquisizione di una delibera risolutiva dell’annosa vicenda con il Comune. Quindi, in sostanza, proposte di facciata, volutamente irrealizzabili ed impraticabili. Pertanto è così finalmente dimostrato che le voci circolate nei mesi scorsi su cifre da capogiro offerte (magari!) erano prive di qualsiasi fondamento”. Ad ogni modo la trattativa è stata gestita male e avrebbe potuto avere un epilogo diverso.

© Riproduzione riservata
Fonte Correre Adriatico