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Ascoli, Benigni: "Che urlo al gol di Gerardi"

Ascoli, Benigni: "Che urlo al gol di Gerardi" TuttoB.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
autore
Federico Errante
giovedì 2 febbraio 2012, 14:57Ascoli

Il presidente Roberto Benigni racconta i movimenti di mercato del’Ascoli ed anche la sua gioia al gol di Gerardi, mentre era in autostrada di ritorno da Milano.

Presidente, cosa ha fatto al gol del numero 32?

“Potete immaginarlo, eravamo in mezzo alla neve, per tornare da Milano abbiamo impiegato sette ore, stavamo ascoltando la radio, in quel momento il nostro campo non era collegato, ma quando ho sentito il radiocronista che annunciava il gol ho provato una gioia immensa, ho fatto un urlo…. Con me c’era anche mia figlia Silvia”.

Gerardi è appena arrivato ed ha già realizzato un gol decisivo, condito da un’ esultanza come se fosse bianconero da sempre, niente male come inizio...

“Vedo che si è subito inserito, come aveva fatto prima di lui Scalise e come faranno i due nuovi arrivati. Ma in fondo nel nostro gruppo non è difficile, chi arriva vede dei ragazzi in gamba e trova subito sinergia con loro”.

Che valore da alla vittoria sulla Nocerina?

“Era indispensabile vincere, ci siamo riusciti, ora dobbiamo continuare così, abbiamo un obiettivo importante da raggiungere. Sono contento per i ragazzi, per il mister, tutti lottano per questa maglia”.

Veniamo al mercato, è arrivato prima Scalise, poi Gerardi, e infine Tomi e Montalto due ragazzi dalla Lega Pro.

“Ho pensato prima di tutto di non toccare il gruppo, poi di inserire qualcuno a livello numerico che potesse darci una mano, non ho ancora visto giocare i due ragazzi nuovi, anche se mi hanno assicurato che sono bravi. Anche loro si ambienteranno in fretta, abbiamo fatto pochi innesti, il gruppo si riassesterà con i nuovi acquisti per un unico obiettivo”.

Non sono arrivati grandi nomi, ma giovani e pronti a mettersi in luce.

“Infatti, noi abbiamo bisogno di ragazzi che hanno voglia di emergere, con l’aiuto del tecnico, dello staff, dei compagni e con la preparazione giusta, ci riusciranno”.

E’ vero che ha resistito alle richieste per Papa Waigo e Guarna?

“Si, perché questo gruppo deve rimanere così com’è, non ho voluto toccare nulla, Guarna è un grande portiere, ha bisogno solo di serenità, Papa Waigo sa di avere un impegno con l’Ascoli. Sono sempre più convinto che questa è una squadra composta da ragazzi in gamba”.

A Milano con lei c’era Paolo De Matteis.

“Io agisco, lui mi da una mano, devo dire che è stato bravo, sa come prendere informazioni sui giocatori”.

La curva sud martedì sera aveva una look nuovo, tanto tifo come sempre, ma un gruppo più folto e un nuovo drappo esposto con la scritta 1898.

“ Questo deve essere lo spirito delle nuove generazioni a cui credo, spero continuino a stare vicini alla squadra, sono sicuro miglioreremo sempre di più e onoreremo la nostra storia”.

© Riproduzione riservata
Fonte Corriere Adriatico - Anna Rita Marini