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Ascoli, a tutto Facebook. E intanto l'ex Lupoli....

Ascoli, a tutto Facebook. E intanto l'ex Lupoli.... TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Federico Errante
mercoledì 22 febbraio 2012, 10:00Ascoli

Tra silenzi stampa, interviste filtrate, vincono i social network. E già proprio così, perché il calcio attuale offre poche rivelazioni alla stampa, ma al tempo stesso grande dialogo e segreti svelati via internet.

Chi vuol conoscere questa o quella informazione sui vari giocatori della propria squadra del cuore, o conoscere i segreti dello spogliatoio basta si colleghi su Facebook, chiedere amicizia al calciatore o al tecnico di turno, oppure andare su twitter, dove i calciatori parlano della loro vita privata e non solo, anche di calcio giocato rivelano particolari degli allenamenti, insomma di tutto e di più. L’ex Pesce ieri ha scritto: “Che bello svegliarsi ad Ascoli a casa di Di Do”. Riferimenti al capitano bianconero Di Donato con il quale c’è un grande rapporto di amicizia anche tra le famiglie. Il vortice del social network per quanto riguarda il calcio giocato però non riguarda i bianconeri, che dialogano anche loro attraverso internet, lasciando però fuori la vita calcistica, tutto quello che riguarda il campo. Questo perché la società dopo aver proibito loro di farlo, vigila attentamente sul comportamento dei ragazzi, che per quanto li riguarda stanno dimostrando grande professionalità e serietà. Non certo come sta facendo invece l’ex Lupoli che come una scheggia impazzita ogni giorno lancia messaggi su twitter, contro la tifoseria bianconera e la sua ex squadra, nonostante sia già stato richiamato da qualche compagno del Grosseto e da alcuni ex dell’Ascoli che giocano altrove. Ma ormai Lupoli non fa più parte del gruppo bianconero, e d’altra parte nessuno lo rimpiange, nè dentro, nè fuori dal terreno di gioco.

Tornando ai bianconeri si può davvero dire che in casa Ascoli regna la disciplina, merito di chi vigila, ma anche dei calciatori. Disciplina e professionalità che vanno di pari passo, ma devono essere però accompagnati 

© Riproduzione riservata
Fonte corriere adriatico