Ascoli, a Siena una "mission impossible"
In casa della seconda della classe per provare a espugnarne il fortino. Nessuno finora in questo campionato c’è mai riuscito e toccherà a Castori e al suo Ascoli cercare l’impresa a Siena. Domani al Franchi si affrontano due delle formazioni più in forma di questo campionato: entrambe non perdono da sei turni ma nelle ultime tre gare per il Siena sono arrivati solamente tre pareggi. Gli ultimi due, tra l’altro, con rimonte coronate al novantesimo.
Tra i ragazzi di Conte mancheranno i due squalificati Del Grosso (esploso proprio nel Piceno con l’Ascoli guidata da Marco Giampaolo in serie A) e Larrondo, ma al tecnico di Lecce l’abbondanza non manca. Da Mastronunzio, altro ex, che con la maglia dell’Ancona è stato protagonista nel derby di andata nello scorso anno, a Calaiò, passando per Sestu, Troianello e Reginaldo. Ci sarebbe anche un altro giocatore che ha vestito la maglia del Picchio, si tratta dell’attaccante Paolucci, scuola Juve, che però ha all’attivo solamente 23 minuti ed è sempre più ai margini della rosa bianconera toscana. In città si parla addirittura di un suo possibile ritorno, anche se l’ostacolo principale resta l’ingaggio, davvero da brividi.
Da parte sua Paolucci farebbe carte false per tornare al Del Duca, dove avrebbe assicurato un posto da titolare e la possibilità di rimettersi in gioco nel posto dove è esploso. Per adesso, comunque, sembra ancora fantacalcio. Nelle file del Siena c’è anche quel Carobbio che Gustinetti avrebbe voluto tanto portarsi ad Ascoli in estate. Della trattativa non se ne fece nulla e il centrocampista si sta ritagliando il suo spazio a Siena, nonostante sia capitato di vederlo in panchina.
Ad arbitrare è stato designato Giancola di Vasto. Non ci sono bei precedenti con questo fischietto visto che nell’unica gara che ha arbitrato l’Ascoli in questa stagione non gli ha concesso un rigore solare a Vicenza. Finì uno a zero per i veneti e la crisi di Gustinetti cominciò seriamente a farsi sentire. Con Castori, comunque, i bianconeri sono riusciti ad essere più forti di qualsiasi errore e la marcia di dodici punti in sei gare ne è la chiara testimonianza.
L’obiettivo è quello di chiudere il 2010 con il sorriso: mancano due partite fondamentali, quella di domani con il Siena e quella di sabato 18 con la Reggina. Chiudere questo anno travagliato imbattuti sarebbe la miglior cura contro tutte le penalizzazioni.


