Stadio "Del Conero", accordo in alto mare
Sullo stadio non è ancora rottura ma non ci manca molto: tra AC Ancona e amministrazione comunale è gelo, se persino il sempre accomodante sindaco Fiorello Gramillano arriva a dire che "in questo momento la squadra dorica ha sicuramente una marcia in più rispetto alla società". Il summit sul rinnovo della convenzione per lo stadio "Del Conero" e la conseguente realizzazione di un campo di allenamento riservato all’Ancona davanti al Palarossini, non si è concluso bene. O meglio non si è concluso ed è stato rinviato a data da destinarsi. Al centro del dibattito (e delle divisioni) ovviamente le questioni economiche.
Eppure a giudicare dalla “folla” di personaggi intervenuti alla riunione svoltasi ieri nella sala Giunta di Palazzo del Popolo, era lecito attendersi qualcosa di più sostanzioso da questa riunione. E invece ancora un nulla di fatto. Per l’amministrazione comunale oltre al sindaco, c’erano l’assessore allo sport Brasili, quello ai lavori pubblici Ambrogini, poi la dottoressa D’Angelo dell’ufficio Sport, il dirigente Paesani, l’avvocato Fraticelli, legale del Comune dorico e l’ingegner Giacomini. Dall’altra parte “rispondevano” l’Amministratore delegato dell’AC Ancona Petocchi, il presidente Perrotti, gli avvocati Belelli, Rinaldi e l’ingegner Giordani. La riunione si è protratta dal tardo pomeriggio fino a sera e poi si è deciso di rinviarla anche perchè l’Ad dell’Ancona Petocchi è dovuto scappare per un impegno improrogabile.
Ma cosa è emerso da questo ennesimo incontro? Pare ci sia intesa sugli anni della durata della convenzione (15) ma allo stesso tempo c’è una evidente differenza di vedute sul “nodo” economico ovvero sulle spese anticipate dall’Ancona per l’installazione dei tornelli al "Del Conero" (7-800 mila euro) nell’estate del 2008 e la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto. Argomenti pesanti e di difficile soluzione.
La parola al sindaco. "Anche dal stuolo di persone presenti - ha detto Gramillano - mi pare che da parte dell’Ancona ci sia l’interesse e l’intenzione per chiudere in maniera positiva questa tormentata vicenda. E’ una trattativa complicata e vista l’ora tarda, abbiamo deciso di aggiornare la riunione. Ma è chiaro che la proroga che abbiamo concesso all’Ancona scade il 31 dicembre e bisogna trovare una soluzione. Ad esempio non siamo arrivati a definire gli ultimi articoli, quelli di carattere economico ed è da lì che dobbiamo ripartire. La mia sensazione? Come sindaco non voglio dare giudizi per essere poi smentito domani, come tifoso biancorosso mi pare che in questo momento la squadra di Salvioni prima in classifica abbia una marcia in più rispetto alla società. Del resto lo stesso Petocchi ha spesso lanciato appelli affinchè l’imprenditoria locale sostenga concretamente l’AC Ancona ma a parte qualche cena per raccogliere gli sponsor, non mi pare che ci sia una risposta fattiva e concreta da parte degli imprenditori. Non è certamente una situazione facile, questo è poco ma sicuro".
Intanto oggi Petocchi sarà ancora in città. In programma ci doveva essere un incontro con la “Tre” la società formata dalle ditte fornitrici dello stadio "Del Conero", ma anche qui l’aria non sembra delle migliori. Le aziende infatti vorrebbero una maggiore chiarezza da parte dell’AC Ancona e in particolare dall’amministratore delegato. I problemi continuano.


