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SALVIONI: "VOGLIO RABBIA E DETERMINAZIONE"

SALVIONI: "VOGLIO RABBIA E DETERMINAZIONE"
autore
Claudio Gallaro
sabato 6 febbraio 2010, 15:15Ancona

Oggi contro l'Albinoleffe sulla panchina dell'Ancona non siederà Sandro Walter Salvioni, squalificato per due turni per l'espulsione inflittagli da Orsato a Cittadella (lo sostituità il vice Massimo Di Stefano). “La squadra sa come deve giocare, potrei anche mettermi seduto e non dire una parola”. A preoccupare Salvioni non sono neanche le assenze. “Nel gruppo ci sono tanti giocatori che meriterebbero di andare in campo ogni sabato. Chi sarà chiamato in causa non farà rimpiangere gli assenti”. Oltre a Cristante, Catinali e Colacone potrebbe mancare anche Zavagno, che non ha preso parte alla rifinitura per un risentimento agli adduttori. "L’ecografia ha escluso complicazioni. In rifinitura non ho voluto forzarlo, ma confido in un suo recupero”. Se l'argentino non dovesse farcela sono due le soluzioni possibili. “Ho provato Piccoli, ma non ha i novanta minuti nelle gambe. E c’è Thackray: in caso, sposterei sulla fascia Pisacane, che dà ampie garanzie, anche in sostituzione di un uomo esperto come Cristante”. In attacco mancherà l'esperienza di Colacone, ma il tecnico bergamasco non è preoccupato. “Sono sicuro che Gerardi farà bene. Partirà titolare perché è più strutturato e adatto ad un campo pesante.

Ma sarà necessaria una staffetta con Mirchev, visto che nessuno dei due può reggere tutta la partita. Ho fiducia in entrambi, purché si sacrifichino per i compagni”. Otto gol incassati in cinque partite: il 2010 non si è aperto bene per il reparto difensivo. “Non fa parte della nostra cultura il difensivismo. Giocheremo come sempre, cercando di imporci sull’avversario e sfruttando il fattore campo, visto che davanti al nostro pubblico abbiamo sempre fatto bene”. L'avversario di oggi è in uno stato di grazia. “Loro stanno attraversando un ottimo periodo, vengono da cinque vittorie e cercheranno di bloccare le vie centrali. Dovremo essere bravi a sfruttare le fasce e gli spazi giusti. Voglio che i ragazzi giochino con tranquillità, pazienza, ma anche con rabbia e determinazione, cioè con le qualità che ci hanno permesso di raccogliere 37 punti”. Il cinquantaseienne di Gorlago soffrirà dalla tribuna? “Moltissimo. Non è giusto che non sia in panchina. Ma... devo imparare a stare zitto. Chiedo scusa ai tifosi e alla squadra per il mio nervosismo”.

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