SALVIONI: "PUNTI IN TRASFERTA, POI I PLAYOFF"
Alla luce degli ultimi risultati la quota salvezza in Serie B potrebbe alzarsi, però il tecnico dell'Ancona Sandro Walter Salvioni prova a vedere la classifica da un'altra prospettiva. "Le prime della classe non riescono più a vincere - dice -. E se la classifica in testa si accorcia questo sta bene anche a noi". L'obiettivo playoff è ancora troppo azzardato. "Il Toro aveva ambizioni superiori alle nostre e ha speso tanti soldi a gennaio - spiega -. I playoff per l'Ancona potrebbero starci però aspettiamo Pasqua". Venerdì al "Garilli" di Piacenza si proverà per l'ennesima volta a sfatare il tabù trasferta. "Spero che la vittoria contro il Torino ci dia fiducia anche in vista di Piacenza - continua -. Cerchiamo di fare punti anche in trasferta e poi potremmo dire la nostra in chiave playoff". Per battere il Torino è stato decisivo l'apporto delle fasce. "A me piacciono i giocatori di qualità, che puntano e saltano l'uomo - afferma -. I terzini sono fondamentali nel nostro gioco. Però attenzione, con questo non voglio dire che Zavagno e Milani non hanno fatto sempre il loro dovere". Come non ritornare sulla splendida prestazione di Piccoli.
"Ivan mi ha detto che si è divertito da terzino - dice -. Lui è un giocatore che alza la testa e ha una buona visione di gioco. Per entrare completamente nel ruolo deve però imparare meglio i movimenti in fase difensiva, in particolare le chiusure e i raddoppi". Nelle ultime partite l'Ancona ha mostrato anche un'ottima condizione fisica. Merito dei campi asciutti? "Adesso stiamo facendo più allenamenti sull'erba e non sul sintetico - prosegue -. Sui campi allentati le squadre ci massacrano, mentre su quelli asciutti li massacriamo noi. Se la squadra sta bene fisicamente è merito del mio preparatore atletico (Alessandro Spaggiari ndr), a cui faccio i complimenti". Una spiegazione plausibile alla metamorfosi che i biancorossi subiscono quando giocano al "Del Conero"? "In casa la squadra gioca con tranquillità e serenità perché sà di poter contare sempre sul sostegno del pubblico - afferma -. Se potessi me lo porterei dietro anche in trasferta". Il cinquantaseienne conclude il suo intervento con una precisazione su Pisacane. "Il ragazzo è entrato senza riscaldamento perché Piccoli era in preda ai crampi - spiega -. Leon è partito in velocità un paio di volte e Fabio è andato in acido lattico per andargli dietro. Comunque è colpa mia".


