SALVIONI: "NESSUN RIMPROVERO, ABBIAMO DATO TUTTO"
"L'Ancona ha fatto di tutto per vincere questa partita. Non posso rimproverare niente ai ragazzi perché hanno dato il massimo". Nonostante il secondo ko interno consecutivo, il tecnico Sandro Walter Salvioni non è deluso dalla prestazione dei suoi. "Oggi abbiamo speso molto sia a livello fisico che mentale per cercare di recuperare il risultato, ma non ci siamo riusciti solo per la bravura del loro portiere - dice -. Mi è piaciuta comunque la convinzione della squadra, che non ha mai perso la testa e il senso tattico". Dopo un avvio confortante dei biancorossi l'inaspettato vantaggio pitagorico. "E' normale che subire un gol come quello di Ginestra taglia le gambe, però la squadra ha continuato a far gioco e a cercare la porta - spiega -. I ragazzi non si sono demoralizzati neanche dopo il rigore sbagliato. Anzi, nel secondo tempo sono entrati con la mentalità giusta per rimediare all'errore dal dischetto". Segnali di cedimento della retroguardia biancorossa? "Sul gol sono d'accordo - afferma -. Poi abbiamo concesso qualcosa nel finale come era normale che fosse quando sei sotto di un gol - prosegue -.
Per il resto il Crotone non ha costruito molto perché la palla l'abbiamo avuta quasi sempre noi. Il loro unico colpo di testa ci è costato caro". Poca cattiveria sotto porta da parte dei giocatori dorici? "Direi più la bravura di Concetti e un po' di sfortuna". La lotta playoff si complica alla luce dei risultati delle dirette concorrenti. "Questi tre punti potevano infonderci coraggio per il futuro, invece è arrivata una bella batosta - ammette -. Le altre hanno vinto, ma il nostro obiettivo è sempre quello di rimanere in questa categoria". Nessun mistero sull'esclusione di Zavagno. "Su Gabionetta ho voluto mettere un giocatore con la stessa rapidità come Schiattarella, di modo che lo aggredisse subito". Le scorribande di Cutolo e Gabionetta hanno praticamente annullato la spinta dei terzini. "Nel primo tempo siamo arrivati spesso sul fondo - conclude -. Poi si sono chiusi nella loro metà campo ed è diventato difficile entrare".


