SALVIONI: "LA SCONFITTA DI EMPOLI E' COLPA MIA"
L’autocritica non è una delle qualità maggiormente diffuse nel mondo del calcio. Sandro Salvioni invece si assume tutte le colpe del ko della sua Ancona a Empoli. La quinta sconfitta consecutiva in trasferta ha provocato inevitabilmente critiche e polemiche. Il tecnico dorico ci mette la faccia e dice: "Tutta colpa mia, mi prendo le colpe. Ho commesso errori che mi serviranno per il futuro. In primis perché non ero in panchina da dove avrei potuto aiutare i miei ragazzi, e in secondo luogo per alcune scelte che ho fatto e che si sono rivelate fallimentari". Quali? "Non le posso dire a tutti, ma alla squadra ho spiegato le ragioni e chiarito ogni aspetto". D’accordo mister però siamo arrivati all’ennesimo ko fuori casa. Cosa succede all’Ancona? "Succede che non abbiamo la stessa rabbia che mettiamo in campo quando giochiamo davanti ai nostri tifosi. Sono convinto che sia un problema di approccio mentale perché non crediamo sufficientemente in quello che facciamo o sappiamo fare. Così viene a mancare la persoalità di riproporre il nostro gioco anche in campo avverso". A proposito di modulo, dopo Empoli sta pensando di cambiare? "Assolutamente no, io vado avanti per la mia strada. Credo nel lavoro che faccio e in quello della squadra. Credo anche che con questa idea di gioco ci siamo tolti già quest’anno tante soddisfazioni e me ne sono tolte anche io in passato". Insomma avanti col 4-4-2, giocando sempre e dovunque a viso aperto? "Non vedrete mai la mia squadra aspettare l’avversario.
Rischio di subire gol e di non essere in grado di recuperare. Contro il Torino, l’Albinoleffe, la Reggina e l’Ascoli abbiamo vinto e convinto, in altre situazioni abbiamo giocato bene, ma raccolto nulla. È il calcio e in trasferta è sempre più difficile". Oltre tutto nell’ultimo mese e mezzo l’Ancona va sempre sotto. "Ripeto: se noi andiamo in vantaggio siamo imprendibili. Sfruttiamo gli spazi e creiamo altre occasioni per arrotondare il risultato, ma se passiamo in svantaggio facciamo fatica". A Empoli la manovra non ha prodotto quasi nulla. "Pensavo a un 4-3-1-2 dell’Empoli. In realtà Campilongo ha schierato una difesa a tre con gli esterni che spingevano tantissimo e che hanno fatto arretrare i nostri laterali alti. In mezzo al campo siamo spessi andati in inferiorità numerica e non siamo stati capaci di creare azioni pericolose". Il rammarico per la sconfitta cresce anche alla luce dei risultati delle altre avversarie in classifica? "Peccato davvero. Magari se avessimo vinto noi venerdì sera, anche le altre avrebbero fatto risultato". Adesso il calendario offre due gare in casa contro Padova e Gallipoli. "Cercheremo di sfruttare al meglio gli incontri che giocheremo davanti al nostro pubblico sempre importante per le nostre prestazioni. Adesso però pensiamo prima al Padova".


