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SALVIONI: "LA PRUDENZA NON HA SIGNIFICATO NEL MIO CALCIO"

SALVIONI: "LA PRUDENZA NON HA SIGNIFICATO NEL MIO CALCIO"
autore
Claudio Gallaro
mercoledì 24 febbraio 2010, 15:10Ancona

E' un Sandro Salvioni a 360° quello di inizio settimana. Il tecnico dell'Ancona applaude la reazione dei suoi contro il Padova, ma non nasconde le difficoltà incontrate nella prima frazione. Detta il ritmo per raggiungere l'obiettivo salvezza e rimbrotta la sua retroguardia per le troppe reti incassate. Spende anche qualche parola per invitare l'imprenditoria locale a venire in soccorso del club di Piazza della Repubblica. Una partita a due facce quella contro i biancoscudati. "Io vedo il bicchiere mezzo pieno perchè la squadra ha avuto il carattere di rimontare due gol e contro un Padova che si chiudeva molto bene - dice -. Significa che i ragazzi hanno mantenuto la concentrazione nonostante la situazione sfavorevole sfornando l’ennesima gara generosa. E tutto ciò è importante anche in ottica futura". I primi due mesi del 2010 hanno consegnato un'Ancona fragile in difesa: 14 gol subiti in 6 gare sono tanti. "Certo stiamo subendo troppi gol e con i ragazzi ne parleremo analizzando le cose che non vanno - continua -. Ma non è certo adottando una tattica più prudente che risolveremo il problema. Io non voglio snaturare il gioco della squadra che ci ha dato tante soddisfazioni solo perchè è un periodo che prendiamo qualche gol di troppo". La prudenza non è nel dna calcistico del cinquantaseienne di Gorlago. "Del resto io la parola prudenza non so cosa significhi nel calcio. Se fossi stato prudente vi pare che avrei accettato di allenare l’Ancona l’anno scorso quando tutti la davano ormai per retrocessa? Siamo riusciti a salvarci proprio cercando sempre la vittoria e anche quest’anno siamo sesti in classifica grazie a questa mentalità".

Quali allora le contromisure da adottare? "Bisogna stare più corti e compatti e invece nelle ultime partite a volte ci siamo un po’ sfilacciati". Le squadre che arrivano al "Del Conero" hanno cambiato atteggiamento tattico. "Nella prima parte del campionato ci affrontavano cercando anche di attaccarci e si scoprivano. Adesso si mettono tutti nella loro metà campo e lasciano meno spazi. Le nostre avversarie vengono per difendersi e ripartire, sanno che se ci concedono spazi noi siamo velocissimi e letali". Come impedire le ripartenze avversarie? "Facendo girare il pallone con maggiore velocità". Salvioni vuole conquistare il prima possibile i punti che mancano alla salvezza. "Cerchiamo di fare presto questi 12-13 punti che mancano, poi potremo giocare con più serenità e magari toglierci qualche soddisfazione". Sabato prossimo i biancorossi ospiteranno il Gallipoli, reduce da una pesante sconfitta interna contro il Vicenza. "Dobbiamo affrontarlo come se fosse il Lecce. Il Gallipoli ha perso in casa 0-5, ma è andato a vincere in casa del Sassuolo". L'ex tecnico del Nizza chiude con una battuta sulla società. "Noi abbiamo bisogno che gli imprenditori locali ci diano una mano. Facciamo amichevoli in provincia per farci conoscere e essere simpatici. Capisco che il mondo economico sta attraversando una fase critica, ma l’Ancona è un bene di tutti e va sostenuto con più forza".

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