Salvioni: "L'Ancona per adesso non è da A"
Un’Ancona che deve crescere se vuole pensare a qualcosa di più che ad una semplice salvezza, la sicurezza che Mastronunzio resterà fino al termine della stagione e il rammarico per i fischi degli ultras all’Ad Petocchi durante la partita col Sassuolo: la ripresa degli allenamenti ci consegna un mister Salvioni agguerrito e molto chiaro nelle sue prese di posizione.
Il pareggio col Sassuolo è il classico risultato da bicchiere mezzo vuoto o... mezzo pieno: lei mister cosa ne pensa?
"Tutto sommato il pareggio è giusto perchè loro hanno fatto una buona gara, soprattutto nel primo tempo quando ci hanno pressato fino al limite dell’area. Poi nella ripresa siamo venuti fuori noi e direi che avevamo meritato il vantaggio. Poi purtroppo abbiamo commesso una serie di errori banali che hanno permesso a Noselli di pervenire al pareggio. Mi sono rivisto la partita in tv e nell’occasione del loro 2-2 abbiamo fatto ben sei errori. In vantaggio e con un uomo in più dovevamo gestire diversamente la partita, con più calma e concentrazione".
L’assenza di Cristante ha pesato...
"Cristante è un giocatore di grande esperienza ed è lui che dirige la difesa. Ovvio che in occasione del gol di Noselli forse la sua assenza si è sentita. Con lui in campo probabilmente non avremmo mai rischiato quel fuorigioco ma avremmo accompagnato il giocatore avversario all’indietro. Ma parliamo di quel frangente, perchè poi sia Pisacane che Cosenza hanno fatto una buona partita e io sono contento della loro prestazione. Di sicuro da quell’episodio negativo ne trarranno il dovuto insegnamento per il futuro".
Poi alla fine la squadra si è gettata all’arrembaggio...
"Altro errore, perchè ci siamo gettati all’attacco in maniera disordinata e in contropiede abbiamo rischiato di beccare il terzo gol. C’era tanta rabbia e voglia di vincere la partita ma non siamo stati lucidi anche se Piccoli ha sfiorato la rete con il loro portiere che ha fatto una gran parata".
Forse all’Ancona per essere davvero da alta classifica mancano questi “particolari” che dice lei...
"Argomento centrato. Finchè non riusciremo a gestire le partite quando abbiamo la strada in discesa e andiamo a complicarci la vita da soli, allora... è meglio pensare solo ed esclusivamente alla salvezza. Se invece riusciremo a crescere anche sotto questo punto di vista allora potremo pensare a qualcosa di diverso".
Mastronunzio e De Falco stanno facendo faville: teme che al mercato di gennaio possano andarsene?
"Sono molto tranquillo da questo punto di vista perchè so che i due ragazzi vogliono finire qui la stagione. Ad Ancona stanno facendo bene anche perchè ci sono dei compagni che permettono loro di esprimersi al meglio: non so se andando altrove riuscirebbero a fare altrettanto... Qui si è creato un clima ideale da questo punto di vista".
E lei mister che ha il contratto in scadenza che farà?
"Non ci penso proprio al contratto, anche perchè io non ho mai accettato di legarmi ad una società a lunga scadenza".
Sabato ha sentito i fischi per l’Ad Petocchi?
"Sì e mi dispiace. Voglio ricordare a tutti che se sono qui è grazie al ds Larini e ovviamente anche a Petocchi che ha dato il suo consenso. Non vedo perchè devono contestare: del resto se non ci fosse lui vorrei sapere chi porterebbe avanti questa società. Non si può sostenere la squadra e attaccare la società, non sono due cose diverse. E se vogliamo fare qualcosa di importante dobbiamo stare tutti uniti. So che c’è stato un malinteso tra gli ultras e Petocchi per via di un incontro che poi non si è più tenuto, ma spero che ci sia a breve un chiarimento. Anche perchè se va via Petocchi non so se resterei con un’altra gestione. Io con Larini e l’Ad ho un rapporto schietto e mi danno la possibilità di lavorare come voglio io. E credo che i risultati si vedano, o no?".


