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Salvioni: "Dedico la vittoria ai tifosi"

Salvioni: "Dedico la vittoria ai tifosi"
autore
Claudio Gallaro
martedì 24 novembre 2009, 15:42Ancona

L’artefice del miracolo Ancona è una persona felice ma non esaltata o euforica. Non sentirete mai Sandro Walter Salvioni sbilanciarsi in... positivo. Almeno a parole, perchè poi riesce a trasmettere alla squadra un’energia positiva come pochi altri allenatori. Il trionfatore del derby, il mister che ha permesso all’Ancona di violare il "Del Duca" di Ascoli 67 anni dopo, non cambia di una virgola: profilo basso e tanto lavoro. Del resto è o no un bergamasco?

Mister, Ancona sportiva la ringrazia...

"Mi fa piacere, ma preferirei che i tifosi ringraziassero soprattutto i ragazzi che sono stati fantastici nel derby. E non solo. Non eravamo certo partiti per vincere il campionato, ma questo primo posto credo sia frutto del gioco e del nostro impegno. Quindi è meritatissimo".

La cosa che le è piaciuta di più e quella che le è piaciuta di meno nel derby?

"Sicuramente mi è piaciuto lo spirito e la mentalità con cui la squadra ha affrontato la gara ed anche come ha reagito dopo il loro pareggio. Poi il fatto che non abbiamo mai sprecato la palla e non siamo ricorsi ai lanci lunghi, significa che la squadra sta cominciando a incamerare bene i miei insegnamenti. Mi sono piaciuti di meno i primi minuti del secondo tempo quando abbiamo rischiato tre volte di capitolare. Devo capire il perchè di quella situazione, forse siamo entrati in campo un po’ scarichi o distratti. E noi non possiamo permettercelo..."

Scelga una partita tra le 15 fin qui disputate.

"Difficile dirlo ma se devo sceglierne una allora dico Reggina-Ancona quando vincemmo 3-0 dopo una prestazione magistrale per ritmo e intelligenza tattica".

Sappiamo che lei adesso ha un compito ben preciso....

"Sì, quella di mantenere l’ambiente tranquillo e sereno. Capisco che c’è tanta euforia nell’ambiente tra i tifosi, tra voi giornalisti e quindi anche tra i giocatori. Il mio timore è di perdere di vista l’obiettivo primario che è il raggiungimento della salvezza. Non dobbiamo commettere l’errore di illuderci e di sentirci improvvisamente bravi. Sarebbe l’inizio della fine per l’Ancona".

Lei teme che la squadra, nata per salvarsi, non regga a livello psicologico l’aria del primato?

"Esattamente. Ho paura che di fronte a un eventuale periodo negativo, e nell’arco di una stagione ci può stare, i ragazzi non riescano a reagire nella maniera adeguata. Questo non deve succedere, perciò devo assolutamente far sì che il profilo basso non venga abbandonato. Fermo restando che è giusto essere felici e contenti per il momento magico che stiamo vivendo tutti insieme".

Mister, ha paura che il mercato di gennaio le faccia perdere qualche pezzo pregiato?

"Assolutamente no. La società è stata chiara in tal senso. Fino a giugno si resta così".

In quanti l’hanno chiamata dopo la vittoria nel derby?

"Davvero in tanti, Televisioni, giornalisti... tutti a chiedermi i motivi del nostro exploit e perchè il sottoscritto era uscito dal giro prima di approdare all’Ancona... Fa piacere, ma la telefonata più bella è stata quella di un mio vecchio professore di educazione fisica delle medie che ha voluto complimentarsi con me".

La classifica?

"Mancano 27 partite alla fine del campionato. Ha senso parlare ora di classifica?".

Il pensierino finale è tutto suo mister...

"E’ sicuramente per i tifosi. Per i 2 mila di Ascoli che mi hanno impressionato per calore e attaccamento ai colori sociali e per quelli rimasti a casa e che non sono potuti venire alla partita. Dedico a tutti gli anconetani questa vittoria nel derby".

 

Fonte: corriereadriatico.it

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