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SABATINI: "L'ANCONA HA BISOGNO DI ANCONA"

SABATINI: "L'ANCONA HA BISOGNO DI ANCONA"
autore
Claudio Gallaro
giovedì 4 febbraio 2010, 14:32Ancona

Nella giornata di ieri Saverio Sabatini ha rassegnato le proprie dimissioni dal Consiglio d'amministrazione dell'Ancona. Il giovane professionista anconetano, figlio del notaio Stefano, ha rilasciato delle dichiarazioni al Corriere Adriatico per fare ulteriore chiarezza sulla vicenda. "Confermo le mie dimissioni dal Cda dell’Ancona perchè, ripeto, non voglio risultare compartecipe di situazioni di cui non sono a conoscenza. Il mio riferimento era, nello specifico, ad un progetto di ampio respiro che potesse coinvolgere in toto la città e la squadra e che servisse quale veicolo per attrarre nuove risorse. Al momento questo 'piano imprenditoriale' non esiste, ma è in fieri, bisogna solo avere la pazienza di attendere. Sarebbe opportuno - sottolinea Sabatini - per il bene della società e la serenità dei giocatori, precisare che il gruppo che attualmente sta lavorando alacremente per risolvere i problemi dell’Ancona Calcio è un gruppo coeso e serio, che merita rispetto e fiducia anche da parte della città e delle istituzioni.

Semplicemente hanno bisogno di tempo. Grazie al lavoro di queste encomiabili persone, l’Ancona farà il possibile per risultare appetibile sul mercato, onde richiamare anche quegli investitori finora scettici e restii ad acquistare le azioni della nostra società. In riferimento a questo mi piacerebbe fare un appello alla cittadinanza, al Comune, agli attuali consiglieri e ai soci, affinchè si possa aprire un fattivo e proficuo dialogo, che porti la città a collaborare maggiormente con l’attuale Cda: l’Ancona ha bisogno di Ancona per risollevarsi e l’attuale presidente è senza dubbio la persona giusta in un momento così delicato. Auspico, pertanto, che la città possa fare quadrato intorno a lui, perché merita fiducia e collaborazione da parte di tutti. Dal canto mio - conclude - mi metto a disposizione della città e della società per instaurare questo dialogo e trovare un punto di incontro. Ribadisco, infine, che le mie dichiarazioni non devono essere interpretate come un attacco alla società e ai suoi soci e consiglieri, anzi, come uno sprone a fare di più e ad agire in fretta, per il bene della società: io per primo, sebbene uscito dal Cda non abbandonerò la nave ma continuerò a collaborare con il presidente Mais e con il nuovo dg Petracca, con la fedeltà e la lealtà che mi sono proprie".

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