MIRAMONTES: "RINNOVO? L'OFFERTA NON RISPECCHIA IL MIO VALORE"
Matias Miramontes ha siglato ieri il suo sesto gol stagionale (secondo miglior realizzatore dorico al pari di Colacone), decisivo per la vittoria con l'Albinoleffe. L'argentino dell'Ancona esalta il carattere della squadra. “Siamo stati bravi. Abbiamo subito un gol a freddo, come non succedeva da tempo. Avrebbe potuto tagliarci le gambe. E invece grazie al gol di Gerardi ci siamo riportati in partita, ma loro si chiudevano bene e noi soffrivamo nel trovare spazi”. L'espulsione di Zavagno ha complicato le cose. “Ha fatto l’eroe, sacrificandosi per la squadra per evitare il gol - continua l'ex Gimnasia e Newells -. Il suo gesto ha contribuito a farci vincere, chissà come sarebbe andata altrimenti…”. In inferiorità numerica l'Ancona si è espresso meglio. “E’ stata come una scossa psicologica per noi - afferma il laterale -. Abbiamo iniziato a spingere rabbiosamente, abbiamo trovato il gol, poi ci siamo difesi bene e creato delle occasioni importanti in contropiede”. Miramontes non ha mai segnato così tanto nella sua carriera.
“E’ stato bravo Mastronunzio a darmi una palla perfetta, quando è uscito il portiere già sapevo di volerla piazzare sul secondo palo". Una dedica speciale: "Dedico il gol a mia suocera, Marcela, che mi aveva predetto che avrei segnato. Sono contento di essere arrivato a quota sei marcature: oltre ad essere stati tutti gol importanti per la squadra, mi aiutano a darmi serenità in una situazione non sempre facile…”. Il ventinovenne di Buenos Aires ha il contratto in scadenza a giugno. La sua volontà è quella di rimanere ad Ancona, ma l'accordo per il prolungamento è ancora lontano. "Se ne parla da tanto ma siamo ancora distanti dal trovare un accordo. Vorrei tanto rimanere ad Ancona, la società si è incontrata due volte con il mio procuratore ma l’offerta non rispecchia secondo me quanto sto facendo per questa squadra”. Dopo la direzione di Orsato a Cittadella anche quella di Stefanini ha suscitato diverse polemiche, soprattutto tra i tifosi biancorossi. “Preferisco non parlare di questo, anche se ultimamente è vero che non siamo molto fortunati. Quello di Cittadella non mi era piaciuto, ma anche oggi ho notato alcuni errori: non so se su Mastro ci fosse stata una spinta perché dalla mia posizione non l’ho visto, ma ho visto benissimo la trattenuta su Gerbo poco dopo. Quello sarebbe dovuto essere un rigore limpido - conclude -. Fortunatamente abbiamo vinto lo stesso: dobbiamo pensare solo al nostro gioco, perché con il nostro calcio possiamo arrivare lontano”.


