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MILANI: "LA PENALIZZAZIONE E' GIA' METABOLIZZATA"

MILANI: "LA PENALIZZAZIONE E' GIA' METABOLIZZATA"
autore
Claudio Gallaro
mercoledì 17 febbraio 2010, 14:46Ancona

"C’è sempre da migliorare ed imparare, ma avrei messo la firma per il quarto posto e le 22 presenze personali fino ad ora". Il terzino destro Andrea Milani traccia un bilancio positivo della sua prima stagione con la maglia dell'Ancona. Contro l'Albinoleffe il trentenne ex Triestina è parso un po' in debito d'ossigeno. “Indubbiamente con l‘Albinoleffe penso di non avere giocato al meglio. Ma già ad Empoli mi sono ripreso e mi sento di dare ancora tanto alla squadra, alla società ed agli splendidi tifosi”. Milani ha sempre mostrato ottime attitudini di spinta, anche se nelle sue ultime apparizioni è sembrato timoroso negli sganciamenti. “Diciamo che un difensore pensa meglio a coprire ed eventualmente proporsi, se ci sono i presupposti - afferma il laziale -. All’inizio c’erano più varchi in avanti, mentre ora le squadre avversarie hanno capitoli nostro gioco e chiudono con ossessione tutti gli spazi. Ecco che inserirsi diventa molto più difficile”. Qual è la cura per il mal di trasferta dei biancorossi? “Intanto diciamo che nessuno ha vinto ad Ancona, e questo è un dato importante - continua Milani -. In trasferta tutto diventa più difficile. Anche se cerchiamo comunque di imporre il nostro gioco ci troviamo di fronte avversari che a loro volta vogliano fare bene di fronte al proprio pubblico e per noi tutto diventa più difficile. In ogni caso penso che, ad eccezione di Salerno, l’Ancona abbia sempre giocato con raziocinio e cercato di fare la partita. Come è successo anche ad Empoli dove ci siamo trovati di fronte una squadra che, come noi, non ha mai perso in casa. Penso che non abbiamo giocato male, solo che siamo stati penalizzati dagli errori e dalla concretezza dei toscani”. Domani l'Ancona potrebbe risvegliarsi con dei punti in meno in classifica. “Questo è un discorso ormai metabolizzato ed è inutile pensarci - dice -. Dobbiamo guardare avanti: se ci toglieranno 2 o 3 punti vuol dire che dovremmo vincere una partita in più. E riguardo ai problemi societari dico che ne ho passate decisamente di peggio, visto che all’inizio della mia carriera professionistica ho vissuto due retrocessioni e fallimenti. Inoltre oggi il calcio ha problemi economici generali”. Le partite interne contro Padova e Gallipoli rappresentano un importante crocevia per le ambizioni doriche. “Indubbiamente sono uno snodo cruciale per la nostra stagione. Fare il pieno vorrebbe dire riprendere a marciare alla grande. Ed a primavera poi può succedere di tutto..”. Come si trova Andrea Milani ad Ancona? “Molto bene. Io e la mia futura moglie la troviamo una città ideale per vivere. Come calciatore dico che non ci sono pressioni e si respira un bell’ambiente. Sì, Ancona mi piace”.

 

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