Milani: "Ancona, questa è una favola"
"Quando sono andato sotto quella curva forse per la prima volta ho capito davvero cosa può dare il tifoso anconetano quando crede in una squadra...": sono le parole di Andrea Milani, uno dei protagonisti principali della storica vittoria dei dorici ad Ascoli. Ha sfornato due assist vincenti, che poi sono stati tramutati in gol dagli scatenati Mastronunzio e Colacone.
Il difensore destro, 29 anni, una carriera partita dai campi infuocati del girone Interregionale laziale e campano, tante squadra importanti nel suo curriculum come Bari e Triestina e adesso la favola vera con l’Ancona.
Andrea Milani, come è stato il risveglio del dopo derby?
"Bellissimo. Avevo ancora negli occhi la nostra grande esultanza al triplice fischio finale. Quando siamo corsi tutti quanti sotto la curva dove erano assiepati i nostri tifosi, ho sentito delle sensazioni fortissime, come da anni non provavo. Ho visto una gioia indescrivibile nei visi di quei ragazzi".
Vittoria ad Ascoli dopo 67 anni e primato in classifica: faccia un po’ lei...
"In effetti è un momento davvero magico. Ma la cosa più importante al di là del derby e della classifica è che la squadra gioca bene e vince meritando. Questa secondo me è la cosa più importante in chiave futura, poi è chiaro che tutti dobbiamo goderci fino in fondo ciò che ci sta capitando in questi giorni".
Ci racconti i due assist vincenti di Ascoli...
"Abbiamo segnato con due miei cross dalla trequarti perchè l’Ascoli teneva la difesa molto alta e allora c’era la possibilità per i nostri due attaccanti di inserirsi sulle palle tagliate. Nel primo gol, Mastronunzio ha scelto il tempo perfettamente ed ha insaccato di testa, sul secondo Colacone ha fatto un mezzo miracolo girando in rete il mio cross davvero da grandissimo attaccante. Ma lui non è nuovo a questi colpi: anche a Padova ne aveva fatto uno simile. Davvero bravo".
Una vittoria meritata, è d’accordo?
"Assolutamente sì. Abbiamo un po’ sofferto ad inizio ripresa ma abbiamo anche segnato tre gol e ne abbiamo sfiorati altre quattro. Insomma l’Ancona è questa: concediamo qualcosa agli avversati ma non ci perdiamo mai d’animo e cerchiamo sempre e comunque di offendere, anche fuori casa".
Mister Salvioni sul 3-1 continuava ad arrabbiarsi...
"Il mister è fatto così, finchè l’arbitro non fischia la fine è un martello, poi è la persona più buona del mondo".
Un paragone con un suo vecchio allenatore?
"Salvioni è molto particolare sia per il modo di lavorare sia per la gestione del gruppo. No so, forse per come si rapporta con i giocatori mi ricorda un po’ mister Foscarini del Cittadella".
Milani lei di che “partito” è? Di quelli che frenano e parlano sempre di salvezza o di quelli che cominciano a pensare in grande?
"E’ difficile rispondere a questa domanda. Sono combattuto. Da una parte sono consapevole, come dice mister Salvioni, che solo dopo esserci assicurati la salvezza matematica potremo pensare in grande, dall’altra parte la facilità con cui riusciamo ad andare in gol, il gruppo unito, il bel gioco... autorizzano a sperare in qualcosa che nessuno osava credere ad inizio stagione. Certo adesso la classifica è fantastica ma siamo solo alla quindicesima giornata. Ne mancano 27, quindi calma...".
Fonte: corriereadriatico.it


