MASTRONUNZIO: "ASPETTIAMO IL 31 E PENSIAMO A SALVARCI"
L'ultimo giocatore dell'Ancona a parlare prima del silenzio stampa è il capitano Salvatore Mastronunzio. Era da poco giunta la notizia del nuovo deferimento della Procura Federale alla Commissione Disciplinare, che rischia di "rubare" altri punti alla classifica biancorossa. "Noi andremo avanti per la nostra strada - dice -. In un modo o nell'altro, i punti per la salvezza dobbiamo farli, dimostrando il nostro attaccamento alla maglia. Continueremo a comportarci da professionisti per il bene nostro e dei tifosi". Al 31 marzo, termine tassativo per pagare gli stipendi del 2009, manca davvero poco. "Aspettiamo. La società sa cosa deve fare - spiega -. Poi si vedrà. Noi faremo comunque il nostro dovere, a prescindere che gli stipendi verranno pagati o meno". Se le vicende societarie scottano, quelle calcistiche non sono certo esaltanti.
L'Ancona viene da due sconfitte consecutive, ha perso l'imbattibilità interna e c'è ancora la maledizione trasferta da interrompere. "Ancona e Frosinone non stanno attraversando un bel momento - prosegue -. Noi veniamo da sette sconfitte esterne di fila, ma vogliamo riprenderci. Dovremo fare attenzione a non sbagliare gli appoggi in fase di possesso perché in trasferta veniamo puniti subito - continua -. La squadra c'è e si sta esprimendo bene, ora è importante restare uniti". Dopo mesi nel paradiso playoff, dispiace uscirne. "Tutti noi stavamo pensando a qualcosa di importante, ma restano undici partite in cui tutto può accadere - afferma -. Il nostro obiettivo rimane la salvezza. Una volta ottenuta penseremo ai playoff - conclude -. Altrimenti c’è il rischio che guardando troppo in alto, veniamo risucchiati in zona playout”.


