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Marco Cari: "Il primato dei dorici è meritato"

Marco Cari: "Il primato dei dorici è meritato"
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Claudio Gallaro
sabato 7 novembre 2009, 16:00Ancona

 La Serie B l’ha vista fino alla scorsa settimana dalla panchina della Salernitana, ora la seguirà attraverso tv e dalla tribuna degli stadi. Stiamo parlando di Marco Cari: al tecnico cinquantatreenne, chiamato dal club campano dopo l’esonero di Brini, lunedì scorso dopo la sconfitta contro la Reggina è toccata la stessa sorte.

Mister Cari, la sua Salernitana rappresenta ad oggi la più grande delusione di questo inizio di stagione…

“Per me non si tratta affatto di una sorpresa negativa, visto che ho lavorato per loro e i gravi problemi che hanno li conosco benissimo. Per questo tra le delusioni metto Reggina e Torino, due compagini che avrebbero dovuto fare campionato a parte e invece stanno stentando oltremisura”.

Qual è invece la più bella sorpresa di questo campionato cadetto?

“Credo che un po’ per tutti sia l’Ancona. Io stesso non mi aspettavo che i dorici potessero fare un campionato del genere, ma dopo averli visti all’opera in diverse occasioni posso dire che la posizione che ricoprono è del tutto meritata”.

Cosa le piace della squadra di Salvioni?

“E’ una formazione solida, compatta, che in campo esprime un gioco molto semplice ma efficace e bello a vedersi. Credo però che la fortuna dell’Ancona la stiano facendo in questo momento De Falco e Catinali, due ragazzi che ho allenato in tempi recenti e di cui conosco bene il valore”.

La tredicesima giornata di campionato vede i dorici di scena a Crotone…

“Il Crotone, al di là della classifica, sta giocando un buon calcio ma è solito scoprirsi molto e lasciare spazi, e l’Ancona contro questi tipi di avversari ci va a nozze”.

Per l’Ascoli l’insidia è invece rappresentata dal Cittadella…

“Ed è una insidia reale. I bianconeri hanno fatto un avvio importante, ma ora stanno attraversando un momento di difficoltà, che in campionato lungo come la B capita a tutti prima o poi. La formazione veneta è però avversario non facile, robusto e portato per le partite in trasferta”.

Il match clou di giornata è certamente la sfida tra Torino e Lecce: per chi propende il suo pronostico?

“Dico certamente Torino. Il Lecce l’ho già affrontato è non mi è parso poter competere per un campionato di vertice, nonostante la qualità di molti suoi elementi”.

 

Fonte: corriereadriatico.it

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