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MAIS RISPONDE ALLA NORD: "SI AL DIALOGO, NO AI CORI INGENEROSI"

MAIS RISPONDE ALLA NORD: "SI AL DIALOGO, NO AI CORI INGENEROSI" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Claudio Gallaro
giovedì 18 marzo 2010, 18:45Ancona

Le reazioni del presidente dell'Ancona Flavio Mais al comunicato della Curva Nord non si sono fatte attendere. All'emittente radiofonica Radio Tua il numero uno biancorosso ha detto: "Con gli esponenti della Curva Nord c'è sempre un dialogo costruttivo e questo comunicato aumenta la mia stima verso di loro. La mia riflessione ha stimolato una replica civile e costruttiva - prosegue -. Se alle mie parole ci fosse stata indifferenza non sarebbe stato giusto. Invece è arrivata una reazione circostanziata e rispettosa che sottolinea come il dialogo con la città sia fondamentale". Le dichiarazioni del presidente dorico si riferivano ad uno striscione esposto in Curva. "La mia critica deriva dalla frase sullo striscione 'Società indegna -2' - spiega -. Ho trovato il termine 'indegna' non corretto. Si poteva dire società 'inadeguata' alla Serie B, però non chiamerei indegna una società che fino alla mezzanotte del giorno prima stava lavorando affinché Brainspark entrasse in società". Mais non ha gradito neppure i cori contro l'amministratore delegato Enrico Petocchi. "Non voglio fare l'avvocato di nessuno, però quel coro contro Petocchi mi è sembrato ingeneroso".

A difesa del quarantaseienne milanese Mais richiama un episodio accaduto nell'ultima assemblea dei soci. "Si parlava dell'ingresso, poi non concretizzato, di un nuovo socio che aveva detto attraverso un suo rappresentante: 'Per me le azioni dell'Ac Ancona valgono zero. Petocchi rispose: 'Se devo regalarle a lei, allora le regalo alla città e ai tifosi che lo meritano". Il cinquantatreenne operatore d'impresa anconetano rilancia. "Dopo Pasqua vorrei rendere periodico questo contatto con gli ultras e i gruppi organizzati - continua -. Potremmo incontrarci una volta al mese per fare il punto della situazione". Mais coglie l'occasione per rinnovare il suo invito all'imprenditoria locale ad aiutare l'Ac Ancona. "Sono venuto qui per diffondere i valori dello sport e attrarre nuove forze economiche verso l'Ancona - conclude -. Mi aspetto che le forze economiche del nostro comprensorio ci diano una mano. Non lo pretendo ma me lo aspetto dalla mia città". 

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