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MAIS: "NON SONO ENTRATO PER VEDER FALLIRE IL CLUB"

MAIS: "NON SONO ENTRATO PER VEDER FALLIRE IL CLUB"
autore
Claudio Gallaro
giovedì 18 febbraio 2010, 12:31Ancona

"Non sono entrato nell'Ancona per veder fallire il club della mia città". A Il Resto del Carlino il numero uno biancorosso Flavio Mais cerca di tranquillizzare un ambiente che, alla luce di deferimenti, difficoltà economiche e penalizzazioni, comincia a temere il nuovo fallimento della società di Piazza della Repubblica. Le casse doriche sono vuote e questo Mais non lo nega: "Le problematiche sono diverse e non mi sono state sottaciute da chi mi ha preceduto e da Petocchi, ma soprattutto non voglio tenerle segrete agli occhi degli appassionati". Gli attuali azionisti sono lontani dalle vicende biancorosse: urge quindi un allargamento dell'organico. Nel Cda di lunedì si è anche parlato dell'interessamento di due imprenditori del nord Italia nei confronti dell'Ancona. "Non posso svelare le identità - dice l'operatore d'impresa -. Siamo in una fase embrionale della trattativa, nella quale i professionisti che li rappresentano stanno analizzando le carte e il bilancio della società. Dico solo che sono personaggi seri, sebbene non dell’anconetano". Poco importa se questi mister X vogliano rilevare la maggioranza del club oppure dare solo un contributo al progetto. "In questo momento la sopravvivenza dell’Ancona si costruisce anche accettando contributi, non solo cedendo la società - continua Mais -.

La prossima assemblea dei soci servirà proprio per svelare chi ha investito, con conseguente ridistribuzione delle quote". E' notizia di ieri che il socio "forte" della Terzo Tempo, ovvero Alessandro Fassina, ha ceduto il suo 42 per cento. E' solo il primo ad abbandonare la nave? "La società attuale è pronta a vagliare tutte le situazioni - spiega -. Certamente un gruppo nuovo che si appresta a entrare in una Spa, punta a mettere in minoranza i vecchi proprietari". Di quanto servirà ricapitalizzare per garantire la sopravvivenza delll'Ancona almeno fino a fine stagione? "Circa due milioni e mezzo di euro sarebbero sufficienti per arrivare fino a fine stagione. Non sono cifre precise - precisa Mais -, ma certamente serve un'immissione di denaro che sta già avvenendo, sulla base della precedente delibera di aumento di capitale". Oggi è il giorno del giudizio: l'Ancona attende la decisione della Commissione Disciplinare sugli illeciti amministrativi relativi al pagamento di stipendi e contributi. "La difesa che abbiamo presentato mi sembra vincente e particolareggiata - conclude Mais -. Siamo sereni".

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