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Lettera di un tifoso dorico

Lettera di un tifoso dorico
autore
Claudio Gallaro
venerdì 13 novembre 2009, 15:43Ancona

Il Corriere Adriatico ha ricevuto e pubblicato una lettera del tifoso dell'Ancona Massimo Cacciani sull’annoso problema dei campi di allenamento e non solo. Ve la proponiamo:

"Purtroppo qui ad Ancona non si perde mai occasione per dimostrare pressapochismo, dilettantismo, e disfattismo per qualsiasi cosa non rientri nei canoni del nulla. Il problema dei campi che l'Ancona calcio non riesce a reperire per allenarsi rientra nei fenomeni sopra indicati. Ma. è possibile che una squadra ai vertici del campionato di Serie B, che ci permette di godere di un ottimo spettacolo, venga trattata peggio di una compagine di seconda categoria? Tutti fanno a gara di ostruzionismo, dal Piano San Lazzaro che fino a qualche anno fa giocava nei campi di terra battuta ed ora si erge a fenomeno del football, alla Brandoni, fucina di giovani talenti! Il Comune poi è mesi che promette di dipanare la matassa, senza esito! Ma per cortesia! Ma quando cesserà questa mentalità così ottusa? Quando riusciremo a vedere personaggi giusti al posto giusto in grado di capire ed avere un equo potere decisionale? Quando scomparirà definitivamente questo modo di pensare da dopolavoristi? E poi meglio non parlare dell'imprenditoria locale! E’ davvero spassoso questo continuo rivolgersi ad essa come panacea ai mali dell'Ancona calcio. Vi ricordate il pool che doveva salvare la società dal baratro del dilettantismo, prima dell'avvento di Sergio Schiavoni? Erano una quindicina e avevano rotto il salvadanaio per arrivare alla cifra richiesta! Invece di domandarsi per quale motivo l’Ad Enrico Petocchi ed altri vengono ad investire in Ancona e cercare di trovare il marcio a tutti i costi sarebbe cosa utile e soprattutto intelligente, recarsi allo stadio del Conero a tifare una squadra di grandi professionisti guidati da un ottimo e umile, termine sconosciuto in questa città, allenatore".

 

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