LA RINASCITA DI PICCOLI: "HO QUASI PENSATO DI SMETTERE"
"E' stata un'emozione indescrivibile ritrovare un posto da titolare dopo quasi due anni e soprattutto in un ruolo nuovo". La carriera di Ivan Piccoli è ripartita dalla fascia sinistra, una posizione inedita per lui che nasce trequartista. Ma come lo ha convinto Salvioni? "E' tanto che mi alleno anche in quel ruolo - dice -. Il mister mi ha trasmesso fiducia e non mi ha dovuto tanto convincere". Il ventottenne fanese ha superato un vero e proprio calvario, costellato da infortuni e ricadute. "E' stato un massacro - confessa -. C'è stato un momento in cui ho pensato, non dico di smettere di giocare, ma di non poter ritornare quello di un tempo. Devo dire grazie ai miei genitori, che hanno sopportato i miei sfoghi, ai compagni di squadra e alla città che mi sono stati sempre vicini". Alla prima da titolare dopo tanto tempo, Piccoli si è trovato di fronte gente del calibro di Bianchi e Leon. "All'inizio ero teso - spiega -. La mia tenuta era una scommessa però alla fine ho retto bene. Certo, devo migliorare molto in fase difensiva ed imparare ad aggredire prima l'avversario senza temporeggiare". Quali sono le aspettative future di Ivan Piccoli? "Lavorare con costanza e trovare un po' più di spazio - commenta -. Non è presunzione ma spero di avere più continuità. Dopo questi due anni quello che viene è comunque tutto di guadagnato".
L'Ancona lotta per un obiettivo. Quale? "Siamo in una posizione di classifica invidiabile - prosegue -. Ci stiamo giocando tanto, però il primo obiettivo rimane la salvezza". Venerdì a Piacenza c'è da sfatare il tabù trasferta. "Fuori casa veniamo puniti ad ogni sbaglio - continua -. Qualche punto in trasferta potrebbe fare la differenza per raggiungere un obiettivo importante". Piccoli è, assieme a Mastronunzio, Camillucci e Schiattarella, tra i reduci della promozione in B della stagione 2007/08. Cosa è cambiato da allora? "Mastro è rimasto e come nell'anno di C c'è un grande gruppo". E pensare che in estate l'Ancona ha pensato di liberarsi di lui. Alla fine il direttore sportivo Larini gl ha prolungato il contratto fino al 2011. "Ci sono stati degli errori da entrambe le parti, coincisi col cambio d'allenatore e con le vicissitudini societarie - afferma -. Poi ci siamo parlati e riparlati e adesso le cose vanno molto meglio". Il futuro di Piccoli è sulla fascia? "Essere riuscito ad adattarmi ad un altro ruolo mi dà fiducia e convinzione - conclude -. Ora so che posso arrangiarmi anche a fare il difensore".


