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L'ANCONA "MATA" UN TORO MANSUETO

L'ANCONA "MATA" UN TORO MANSUETO TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Claudio Gallaro
domenica 14 marzo 2010, 12:15Ancona

Un'Ancona in formato playoff batte 2-1 il Torino e vola al terzo posto della classifica di Serie B. La vigilia di questa supersfida non era però stata idilliaca per i dorici: venerdì, infatti, la Corte di Giustizia Federale ha accolto il ricorso della Procura Federale portando a due i punti di penalizzazione al club di Piazza della Repubblica. Due punti che avevano ricacciato i biancorossi ai margini della zona rossa, ridimensionando i sogni di chi spera in qualcosa di più di una tranquilla salvezza. Un sogno, quello della Serie A, che dopo l'exploit contro un Torino grandi firme non è poi così utopistico. Certo, c'è prima da piantare la bandiera con scritto salvezza, distante ancora 6-7 punti. Dicevamo del Torino di Sereni, Bianchi e Leon, solo per citarne alcuni, arrivato al "Del Conero" per centrare la terza vittoria di fila e tornare a respirare l'aria frizzante dell'alta classifica che gli manca ormai da dicembre. Ci si attendeva un Toro "imbufalito" e arrembante, e invece è l'Ancona a fare la partita, a gestire il possesso palla, a cercare la profondità tra le strette maglie granata. Miramontes e Surraco partono in quarta ma Ogbonna e Loria non abbassano la guardia nemmeno per un attimo. Il Toro dà sempre l'impressione di poter far male con le sue ripartenze, ma i guanti di Da Costa rimangono immacolati per tutto il primo tempo. L'unico a perforare la difesa ospite è Piccoli, con un taglio verso il centro concluso però con un pallonetto troppo pretenzioso. I biancorossi sprecano pochi palloni e tessono con pazienza la loro trama di gioco. E' Surraco a rompere l'equilibrio al 28': duetta con Mastronunzio, poi con Colacone, prima di battere Sereni con una puntata da calcio a 5 che bacia il palo e si insacca. Per l'uruguagio è il terzo gol stagionale. Il Torino non subiva gol in trasferta da 4 partite. Leon prova a dare una scossa con due calci piazzati, ma una volta la barriera e l'altra il braccio di Mastronunzio rintuzzano i tentativi dell'honduregno. Lo stesso Mastronunzio prova al 35' a sferrare uno dei suoi morsi letali, ma la sua mezza girata di sinistro, dopo lo scambio con Colacone, è fiacca.

Si conclude così un primo tempo molto tattico, fisico, ma non di certo spettacolare. Le conclusioni fioccano invece nella seconda frazione: prima Miramontes e poi Mastronunzio spaventano Sereni, che però risponde da campione vero. Il numero uno granata tiene a galla i suoi fino al 22', minuto del raddoppio dorico: cross di Surraco, spizzata di Mastronunzio, sinistro di Miramontes, Sereni dice ancora no, ma sulla ribattuta il "Cobra" Colacone gonfia la rete. Ottavo gol stagionale per il trentacinquenne di San Donato Milanese, che esulta togliendosi la maglia, dedicando il gol al figlio Mattia e, in modo poco romantico, beccandosi il giallo. Toro "matato"? Macchè! Passano 5 minuti e gli uomini di Colantuono riaprono la partita con il loro uomo migliore, Rolando Bianchi: Rubin sventaglia sulla destra per Leon, che sforna un traversone perfetto per la testa di "Rolandinho", che realizza di testa il ventesimo gol del suo campionato. La partita si incattivisce: Bianchi e Cosenza si beccano in continuazione e Mazzoleni comincia a non avere più spazio sul taccuino (al 30' della ripresa sono ben 9 i giocatori ammoniti). Il Toro crede al ribaltone, ma l'Ancona non concede spazi in difesa. Anzi, le ripartenze degli uomini di Salvioni fanno male: il primo a farne le spese è Loria, costretto ad atterrare un lanciatissimo Miramontes. Per l'ex Roma secondo giallo e doccia anticipata. Ancora scintille a tempo quasi scaduto: Gerardi commette un fallo "d'entusiasmo" ma obiettivamente molto pericoloso su Zoboli. A centrocampo si accende un parapiglia e la giacchetta nera bergamasca capisce che è il caso di sventolare il cartellino rosso in faccia allo spirlungone friulano. In pieno recupero D'Ambrosio manca clamorosamente il pareggio a tu per tu con Da Costa. Leon trova il tempo di farsi cacciare per un fallo di reazione su Miramontes. Poi il triplice fischio e l'esplosione di gioia al "Del Conero". I Salvioni boys si riprendono sul campo, e con gli interessi, quello che la giustizia sportiva ha portato via. Il Torino perde una ghiotta occasione per salire sul treno playoff, un treno che procede comunque molto lentamente e aspetta nuovi passeggeri. A tredici giornate dalla fine l'Ancona ha ancora un posto riservato sul treno dei sogni che porta dritti in Serie A.

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