GIGI SIMONI: "ANCONA CI DEVI CREDERE"
Oggi Gigi Simoni è il direttore tecnico del Gubbio, squadra di Seconda Divisione, ma nella stagione 2002/03 portò l'Ancona in Serie A da allenatore. Per il settantunenne di Crevalcore, autore di dodici promozioni (8 da giocatore e 4 da tecnico), la situazione di quest'Ancona è molto simile a quella del Pisa del 1986/87. "Quel campionato mi ricorda questo dell'Ancona - racconta -. Anche in Toscana la società era in gravi difficoltà. Nello spogliatoio prima di Natale si pensava già alla messa in mora. Presi da una parte i senatori, li guardai negli occhi e dissi loro: se vogliamo i nostri soldi dobbiamo salire al piano di sopra. Ci andò bene". Domani l'Ancona potrebbe ritrovarsi con almeno un paio di punti in meno. "Un problema in più, sicuro - dice -. Dipende da come reagirà la squadra. So per certo che uno come Salvioni di fame ne ha tanta". L'ex tecnico di Inter e Napoli non vede però corazzate in grado di dominare questo torneo di Serie B. "Non vedo una squadra in grado di ammazzare il campionato - afferma -. Forse la capolista Lecce ha qualcosa in più delle altre.
Mi aspettavo di più da Brescia e Torino. Il Sassuolo ha il vantaggio dell'ambiente, il Cesena l'entusiasmo della neopromossa. E occhio al Grosseto. Se l'Ancona avesse una società pù forte ci scommetterei a occhi chiusi". Mastronunzio non segna da 6 giornate e l'Ancona ha rallentato: 7 punti in 7 partite. "Forse la squadra andava troppo forte prima - commenta -. E l'ambiente ha fatto presto ad abituarsi bene. Di certo sarebbe un peccato buttare un'occasione come questa. Dopo un girone d'andata super, e in un campionato così mediocre, sarebbe un delitto non provarci fino in fondo". L'ultima vittoria esterna dei dorici risale al derby di Ascoli del 21 novembre. "Dopo una partenza inaspettata come quella dei biancorossi ci sta che qualche problema venga fuori - conclude -. Il segreto è l'equilibrio. E' non perdere mai la testa. Se Salvioni e i suoi ragazzi ci riusciranno, passerà anche questo momento".


