GIANNINI: "L'ARBITRO NON C'ENTRA"
Il primo a presentarsi nella sala stampa dello stadio "Del Conero" al termine di Ancona-Gallipoli è il tecnico dei salentini Giuseppe Giannini. Chi si attendeva un "Principe" arrabbiato e polemico con l'arbitraggio di Nasca è rimasto deluso. "Non punterei il dito sulla direzione di gara - dice -. Io faccio l'allenatore, il mio compito è parlare della partita e le decisioni dell'arbitro passano in secondo piano". Il quarantacinquenne romano analizza i 90': "Siamo scesi in campo col piglio giusto e abbiamo disputato una buona mezzora - spiega -. Poi abbiamo concesso due-tre occasioni che l'Ancona ha sfruttato grazie ai suoi giocatori, che hanno esperienza e grandi doti realizzative - continua -. Dopo le espulsioni abbiamo perso la bussola ed è emersa la nostra fragilità in fase difensiva. Quando si è in inferiorità numerica è normale che subentrino l'amarezza e la preoccupazione".
Proprio due giorni fa la Corte di Giustizia federale ha ridotto la squalifica del tecnico giallorosso da 4 a 2 giornate. "Non voglio commentare gli episodi che hanno portato alle espulsioni anche perché sono uscito due giorni fa da una Commissione". Le tre espulsioni gallipoline non devono però lasciar pensare ad una caccia all'uomo da parte dei giallorossi. "Assolutamente. E' stata una partita giocata con agonismo, ma non ho visto entrate pericolose o eccessivo nervosismo". Al triplice fischio Giannini ha regalato un caloroso applauso ai coraggiosi tifosi pugliesi giunti al "Del Conero". "Sono sempre eccezionali con me e con la squadra. La vera forza del Gallipoli è nella sua gente".


