DE FALCO: "VINCERE PER CANCELLARE IL MOMENTO NO"
Contro il Cittadella Andrea De Falco non ha giocato per squalifica, ma ha comunque sofferto per la quarta sconfitta esterna consecutiva maturata nei secondi finali. “Ormai davo per scontato il pareggio. Non potevo crederci. Un’altra sconfitta. Un punto non ci avrebbe cambiato la vita, ma avrebbe interrotto la serie negativa in trasferta”. Il ventitreenne falconarese non ha una spiegazione valida per giustificare un trend così negativo in trasferta. “Non riesco a spiegarmelo. L’atteggiamento resta lo stesso. Ma in casa rendiamo il triplo. Evidentemente, non siamo una squadra da trasferta”. Sabato i biancorossi torneranno al "Del Conero" contro l'Albinoleffe. “Meglio così. Contro l’Albinoleffe vogliamo vincere per cancellare questo momento no. Nell’arco di un campionato ci può stare. Non è bello, ma i tifosi devono avere un po’ di pazienza”. Il turno di stop lo ha rigenerato.
“Ho ricaricato le pile. A me piacerebbe giocare sempre, ma ogni tanto una pausa fa bene”. Al suo fianco mancherà Edoardo Catinali, che non ha ancora recuperato dalla distorsione alla caviglia sinistra dell'Arechi. “Purtroppo Edo è fermo per infortunio. Verrà meno un’altra pedina fondamentale per il nostro gioco. Ma chi scenderà in campo saprà sostituirlo egregiamente, come hanno fatto Camillucci e Schiattarella”. Secondo De Falco l'Ancona non è in crisi. Le ultime battute d'arresto sono solo la conseguenza di un calo fisiologico e della condotta degli avversari, che hanno studiato a fondo il gioco dei dorici. "E' un piccolo calo naturale. Non siamo brillanti come un tempo e gli avversari hanno imparato a conoscerci. Ci lasciano meno spazi per giocare, stanno più attenti ai nostri movimenti”. Alla squadra di Salvioni mancano terribilmente i gol di capitan Mastronunzio. “Tantissimo. Ne parlavamo qualche giorno fa: ogni anno lui attraversa un periodo d’astinenza. Quando non ci riesce lui, dobbiamo provare noi a segnare. Ma nessuno può dirgli niente: ha già fatto 14 gol, è una garanzia”.


