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Daniele Tombolini: "Ho visto un Ancona solido e autorevole"

Daniele Tombolini: "Ho visto un Ancona solido e autorevole"
autore
Claudio Gallaro
mercoledì 18 novembre 2009, 00:13Ancona

Con la sosta della Serie A per gli impegni delle nazionali, la Domenica Sportiva ha dedicato più spazio alla Serie B. L'editorialista del più antico programma sportivo Rai, Daniele Tombolini, ha speso parole di elogio per l'Ancona di Salvioni. “Ho solo detto quello che ho visto - spiega l’ex arbitro nativo di Loreto - non cose che arrivassero dal cuore o dal tifo, ma solo dall’analisi della partita, che ho seguito con attenzione. C’è una serie di monitor per noi nel pomeriggio, e anche gli altri che guardavano Ancona-Vicenza con me hanno avuto l’impressione di solidità e di autorevolezza. Nessuna tremarella, nessuna incertezza, e mi è venuta voglia di esternare anche perché si parla sempre di altre squadre, ma quello che è giusto e giusto. Questa Ancona se lo merita”.

Se ne stanno rendendo conto tutti vero?

“Sì, la squadra è partita in sordina, l’anno scorso si salvò per miracolo. Ma ora vedere una squadra che gioca con incoscienza e senza tensione fa pensare positivo. Per fare una similitudine non mi dà la stessa impressione della Sampdoria, che è stata prima ma chissà dove va a finire”.

Tutto rose e fiori?

“No, complimenti alla squadra ma tiratina d’orecchie al pubblico, i tifosi sono troppo dipendenti dal risultato, non c’è continuità, e 6000 persone sono poche per una squadra ai vertici della Serie B”.

I biglietti sono carissimi...

“Sì è vero, la società potrebbe fare lo stesso incasso facendo entrare più gente. In serie B l’ambiente è importante, se si crea un clima asettico per gli avversari è più facile, invece bisognerebbe riempire lo stadio il più possibile”.

L’Ascoli vuole fare un dossier sui torti arbitrali...

“Sono contrario ai dossier, per difesa della mia categoria. Certo ieri non è stato un arbitraggio all’altezza, il primo rigore è stato molto generoso. Ma credo non porti frutti mettersi nei panni delle vittime”.

Gli arbitri potrebbero essere condizionati da lamentele, dossier e cose varie?

“Il designatore non apre bocca, ma i giornali scrivono e gli arbitri leggono. Il messaggio insomma arriva, ma non credo che un arbitro si possa lasciar condizionare. D’altra parte credo che neanche i dirigenti vogliano una compensazione. L’Ascoli può cavarsela da solo. A proposito con chi gioca la prossima?

Con l’Ancona...

“Ahi Ahi... Allora diciamo che il discorso cambia un po’. Che vinca il migliore, il derby è sempre particolare, non fatemi dire di più...”

 

Fonte: corriereadriatico.it

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