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CRISTANTE: "STIPENDI? NESSUN ULTIMATUM A PETOCCHI"

CRISTANTE: "STIPENDI? NESSUN ULTIMATUM A PETOCCHI" TuttoB.com
© foto di Federico De Luca
autore
Claudio Gallaro
giovedì 25 febbraio 2010, 16:00Ancona

"Aver pareggiato la partita col Padova, dopo essere andati sotto di due gol, è da valutare come un segnale positivo": il difensore dell'Ancona Filippo Cristante commenta al Corriere Adriatico l'ultima performance dei biancorossi. “Dopo una brutta sconfitta come quella di Empoli, subire due gol e riprendersi è sintomo di carattere e personalità” continua l'ex Mantova. Nelle ultime sette partite l'Ancona ha però la brutta abitudine di andare in svantaggio. La rimonta è riuscita con l'Albinoleffe e quasi con il Padova. “E’ un periodo in cui soffriamo di più, ma siamo una squadra come tante altre, con i nostri pregi e limiti - spiega il trentaduenne friulano -. Fino a un paio di mesi fa tutti ci esaltavano, ma appena le cose hanno girato diversamente, viene messo in risalto ciò che non va bene. La realtà è che gli avversari hanno imparato a conoscerci ma la classifica finora parla a nostro favore”. Nei primi due mesi del 2010 la retroguardia dorica è finita sotto accusa per i troppi gol incassati, ben 14 in 8 partite. "Ma il nostro atteggiamento non è cambiato. Un momento di flessione è normale, l’importante è continuare a lavorare con tranquillità per affrontare al meglio le ultime 16 partite”. La salvezza è l'obiettivo massimo a cui può ambire questa squadra? “La primavera darà risposte - dice -.

Ora ci attendono tanti scontri diretti e i punti varranno il doppio per tutti. Comportiamoci bene in questo mese e mezzo, poi capiremo quali squadre lotteranno per salvarsi e quali potranno sperare in qualcosa di più importante”. Sabato al "Del Conero" arriva il Gallipoli, una squadra che ha fatto più punti in trasferta che in casa. “Ci aspettiamo un avversario dal cammino altalenante ma dalle buone individualità - afferma -. Dovremo scendere in campo col solito spirito combattivo”. Cristante, dopo il confronto di lunedì pomeriggio con l'amministratore delegato Enrico Petocchi, smentisce qualsiasi rottura insanabile tra giocatori e società . "Non esistono ultimatum: ci siamo confrontati serenamente con Petocchi - conclude -. Comprendiamo le difficoltà dell’Ancona e la dirigenza conosce le nostre esigenze. Ma i rapporti restano buoni”.

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