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BRAINSPARK, BANFI: "ANCONA E' UN PROGETTO A LUNGO TERMINE"

BRAINSPARK, BANFI: "ANCONA E' UN PROGETTO A LUNGO TERMINE"
autore
Claudio Gallaro
giovedì 1 aprile 2010, 18:15Ancona

Federico Banfi, portavoce della Braispark per l'Ac Ancona, si è presentato ieri al microfono di Radio Tua. L'interlocutore della finanziaria italo-inglese con i mezzi di informazione ha subito spiegato qual è la mission aziendale. "Brainspark è una company che investe in società di diversi settori perlopiù in quote di minoranza - dice -. Siamo specializzati nel settore dell'intrattenimento, ossia parchi a tema, televisione, nuovi media e tutto quello che ha a che fare con il tempo libero. In questo contesto è compreso anche l'interesse per lo sport e il divertimento e quindi anche per il calcio - sostiene -. Investiamo anche nella finanza perché è uno strumento che permette alla società di poter compiere delle operazioni sul mercato per la vendita delle partecipazioni che acquisisce. In sintesi il core business di Brainspark è legato all'intrattenimento e l'investimento in Ac Ancona fa parte di questa strategia". Proprio ieri Brainspark ha ufficializzato l'acquisizione del 20% di Ondaland, il più grande parco acquatico a tema d'Italia. "Questo è il tipico esempio di sinergia che vogliamo creare attraverso tutte queste acquisizioni di minoranza. Minoranza perché non ci interessa controllare direttamente la società. Solo in alcuni campi strategici, come nell'intrattenimento digitale con Bipop, abbiamo acquistato la maggioranza". Il primo progetto a partire sarà quello legato a Mediapolis, parco a tema che coinvolgerà anche un complesso immobialiare abbastanza importante. "Il nostro obiettivo è creare sinergie, cioè valorizzare tutte le partecipazioni, in particolar modo l'Ancona perché è un progetto che non riguarda solamente il calcio. L'interesse è quello di creare un divertimento parallelo al calcio - continua -, per esempio la costruzione di uno stadio di proprietà e di un parco sportivo e lo sviluppo del turismo in città. Questa valorizzazione del territorio fa parte di un progetto a più ampio respiro in cui tutti portano attività e benefici agli altri".

La domanda è lecita: prima di investire nell'Ac Ancona, la Brainspark ha avuto delle rassicurazioni da parte delle istituzioni sulla fattibilità di questi progetti? "Parallelamente all'investimento in Ac Ancona ci sono stati dei contatti con entità e istituzioni locali - spiega -. E' chiaro che un progetto di questa portata non può realizzarsi se ci sono delle forze in contrasto. Noi stiamo presentando questo progetto alle autorità locali, spiegando loro che il coinvolgimento generale di tutto il territorio può fare solo bene a tutti quanti". Il settore dell'intrattenimento e del divertimento: perché? "Le nostre indagini scientifiche hanno evidenziato che gli italiani tendono a preferire una gita in un parco a tema o in un centro di divertimento piuttosto che in una città d'arte". Agli occhi di molti, Brainspark si presenta come l'avvoltoio pronto a fiondarsi su quel che resta dell'Ac Ancona. Banfi spiega che Villa e soci sono arrivati ad Ancona per restarci. "Non sarà un mordi e fuggi - afferma -. Il training non è la missione di Brainspark ad Ancona. E' un progetto a lungo termine". Quali i progetti per l'immediato futuro del club dorico? "Per adesso l'obiettivo è di contribuire come gli altri soci alla vita aziiendale della società". Villa e Fraquelli sono recentamente entrati nel Cda dell'Ancona. Avranno ruoli operativi? "Al momento non penso perché ambedue sono impegnati su altri fronti - conclude -. Per ora rimangono consiglieri e punto. In futuro si potrà ridiscutere il loro livello di operatività nel consiglio d'amministrazione".  

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