Ascoli, Pillon: "Vittoria tra le più emozionanti"
L'allenatore dell'Ascoli Bepi Pillon è raggiante dopo la vittoria nel derby contro l'Ancona. "Dal punto di vista delle emozioni è stata una delle partite più belle della mia carriera - dice -. Nel momento di difficoltà abbiamo saputo soffrire e sull'1-1 siamo stati bravi a non mollare e a reagire - prosegue -. E' stata una partita ben giocata da entrambe le squadre: l'Ancona ha avuto le sue occasioni, ma noi le abbiamo sfruttate meglio - continua -. I ragazzi hanno offerto una grande prova di carattere contro una squadra che gioca molto bene a calcio. Oggi però li abbiamo contrastati palla su palla, non abbiamo impostato il match sulla difensiva, ma siamo sempre ripartiti impensierendo la loro retroguardia". Un commento sulla direzione di gara di Trefoloni. "Sia D'Agostino che Micolucci non hanno fatto niente per meritare l'espulsione - spiega -. In quel frangente Trefoloni ha perso la testa e un arbitro della sua esperienza non può permetterselo in un momento così topico". Qualche mese fa Pillon fissava a 50 punti il traguardo del picchio. "Manca poco alla salvezza - afferma -. Credo che 2-3 punti possano bastare".
Il cinquantaquattrenne veneto si toglie qualche sassolino dalla scarpa. "Da quando sono arrivato mi sono state mosse delle accuse sul pareggio col Grosseto e con l'Albinoleffe - ammette -. Io dico che non è per quei due risultati che non andiamo ai playoff, ma perché nelle prime dieci giornate (8 con Pane e 2 con Pillon, ndr) avevamo solo due punti in classifica. Nei primi due mesi di campionato è stato come se l'Ascoli non avesse giocato". Che sapore ha vincere un derby in casa dell'Ancona dopo 77 anni. "I tifosi aspettavano solo questo derby e sinceramente anch'io avevo una gran voglia di affrontarlo - continua -. Se sogni una partita viene fuori così". Notizie su Bernacci?. "Venerdì ha rimediato una contrattura". Il futuro di Pillon sarà ancora sulla panchina bianconera? "Parleremo con la società. Non posso rispondere perché non me l'hanno ancora chiesto - conclude -. Finché non raggiungeremo l'obiettivo della salvezza non possiamo fare programmi o allestire una squadra".


