ANCONA, UNA "SPIA CELESTE" A CITTADELLA
Ad osservare l'Ancona dalla tribuna dello stadio "Tombolato" di Cittadella c'era anche Andrea Bruniera, secondo di Emiliano Mondonico all'Albinoleffe, che ha vestito la maglia dorica per sei stagioni (dal '97 al '99 e dal '00 al '04). Il quarantacinquenne trevigiano non ha visto una squadra in crisi. "L’Ancona non ha demeritato. Vero che i padroni di casa hanno sbagliato un rigore e colpito una traversa, ma c’è anche da dire che il gol è arrivato solo in pieno recupero e che i biancorossi hanno avuto le loro occasioni per segnare. Ho visto la solita formazione compatta e pericolosissima nelle ripartenze. Quando purtroppo non arrivano i risultati si va sempre alla ricerca dei problemi, è successo anche a noi ad inizio stagione”. L'ex tecnico della primavera dell'Hellas Verona nota semmai un atteggiamento meno aggressivo e brillante. “Sabato la squadra di Salvioni mi è apparsa meno aggressiva del solito.
Certamente un po’ di brillantezza è venuta a mancare. D’altronde stanno tirando la carretta sempre gli stessi tredici o quattordici, normale a questo punto della stagione che un pizzico di stanchezza cominci a farsi sentire”. Sulla possibile penalizzazione Bruniera pensa che potrebbe influire sul morale dei calciatori. “Dico che in campo si pensa solo a giocare, non alle questioni extracalcistiche. Però può influire sullo stato d’animo e sul lavoro della settimana, perché anche se sono professionisti al morale non si può comandare”. Nonostante un gennaio nero la squadra marchigiana è vicina all'obiettivo salvezza. “Direi che i dorici hanno già parecchio fieno in cascina per assicurarsi l’obiettivo programmato. La salvezza credo che sia già in tasca, siamo noi a dovercela ancora sudare”.


