Ancona, Salvioni: "Felici per i nostri tifosi"
Abbiamo visto mister Salvioni per la prima volta... in difficoltà. Ma come, dopo una vittoria storica nel derby di Ascoli, il mister era in difficoltà? Sì, proprio così, perchè a questo punto diventa arduo anche per il tecnico biancorosso continuare a fare il “pompiere”, e cioè continuare a dire che l’unico obiettivo è la salvezza. Salvezza che dopo l’exploit nel derby disterebbe 21 punti se è vero che a quota 50 c’è la permanenza nella cadetteria e mancano ancora 27 partite alla fine dei giochi. Tutto questo per dire che non sarà facile ora “parare” la ventata di entusiasmo che sta avvolgendo l’Ancona. Arriva nell’affoltata sala stampa dello stadio "Del Duca" con la sua maglietta rossa “minimal” come è il suo carattere: modestia e umiltà, ma grande grinta. Come la sua Ancona.
Mister, adesso come farà a parlare ancora di salvezza?
"E invece continuerò a farlo ed anche voi dei media dovete darmi una mano. Il rischio è che la squadra adesso si senta troppo brava. Poi vedrete che legnate... Il Frosinone insegna: nelle prime dieci giornate di campionato sembravano inarrestabili e adesso stanno perdendo a raffica. Quindi per favore, calma".
Mister, si rende conto che ha vinto ad Ascoli dopo 67 anni?
"Lo so lo so, ed è senza dubbio una bella soddisfazione per tutti noi e credo in particolare per i tifosi che ci hanno sostenuto con grande affetto. Erano tantissimi, una curva bellissima e colorata. Li ringrazio di cuore. Siamo contenti di aver fatto sorridere una città intera".
Mastronunzio e Colacone incontenibili: tre gol nel derby e in totale 16 reti realizzate in due fino a questo momento...
"Bravissimi tutti e due, ma bravi anche a partecipare al gioco della squadra e a tornare a rincorrere gli avversari. Ma bravi anche i difensori e i centrocampisti che con il loro costante supporto gli aiutano ad andare in gol con questa facilità e frequenza".
Ad esempio il terzino Milani che sforna due assist-gol?
"Ha fatto una grande partita, ma quando lo abbiamo preso nella scorsa estate non è stato per caso. Sapevamo che Milani, come difensore, aveva delle caratteristiche adatta al mio gioco".
E cioè ha una mentalità offensiva...
"Noi cerchiamo di imporre il nostro gioco ovunque e senza tatticismi. Giochiamo a viso aperto ed anche nel derby è stato così: ve l’avevo detto o no in settimana quando sono venuto a trovarvi al Corriere?"
La classifica l’ha vista?
"No, ma credo che sia bella..."
Fonte: corriereadriatico.it


