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Ancona, Petocchi: "Teniamoci stretti il ds Larini"

Ancona, Petocchi: "Teniamoci stretti il ds Larini"
autore
Claudio Gallaro
giovedì 3 dicembre 2009, 02:46Ancona

"Teniamoci stretto colui che ha creato il miracolo Ancona, ovvero il ds Larini": a dirlo è l’Ad biancorosso Enrico Petocchi che pensa al futuro. Il ds è in scadenza di contratto, come lui anche mister Salvioni e alcuni giocatori importanti e Petocchi sembra molto interessato affinchè il rapporto continui con tutti. Ma andiamo per ordine, del resto la carne al fuoco non manca.

Petocchi, l’Ancona prima dopo 16 giornate e chi l’avrebbe mai detto?

"Bella soddisfazione, soprattutto per lo staff tecnico e i giocatori che stanno dimostrando un impegno professionale assolutamente esemplare".

Col Sassuolo punto guadagnato o due punti persi?

"Ci avevamo fatto... la bocca visto che a pochi minuti dalla fine della partita vincevamo 2-1 e loro erano con un uomo in meno, ma alla fine va bene anche così perchè comunque la squadra continua a sfornare un buon calcio e una determinazione non comune".

Salvioni sta conquistando tutti ad Ancona ma il suo contratto è in scadenza: pensate di proporgli un prolungamento?

"Porte aperte a mister Salvioni che è il nostro talismano... visto che a Nizza, prima salvò la squadra francese dalla retrocessione e poi la portò in Serie A".

Ma allora lei un pensierino alla Serie A lo sta facendo?

"Dunque, questa squadra prima di tutto deve pensare a salvarsi, la famosa quota 51, ma se il gruppo continua così non pongo limiti alla provvidenza, nel senso che potremmo arrivare a giocarcela fino in fondo. Poi è chiaro che questi ragazzi avrebbero bisogno anche di qualche piccolo aiuto esterno, da parte della città e delle sue forze imprenditoriali che devono stringersi attorno a loro in maniera concreta".

E per quanto riguarda il rinnovo dei contratti in scadenza?

"Prima di tutto dovremo affrontare la posizione del direttore sportivo Larini. Considero quest’ultimo un’autentica... manna dal cielo per l’Ancona. Ha fatto un gran lavoro in questi due anni e penso che dovremmo tenercerlo stretto. Più in generale se si vogliono creare le basi per rendere verosimile il desiderio di portare una squadra in Serie A, vanno create le condizioni dentro e fuori dal campo, costruendo un’ ossatura di squadra che possa rappresentare una componente stabile della formazione. Mastronunzio che ha firmato con noi un contratto di 4 anni, non deve essere un caso estemporaneo. Se la società vuole fare calcio ad alti livelli deve individuare un suo asse portante che duri almeno due o tre anni, evitando così di vivere alla giornata inventandosi la squadra ogni estate".

Mastronunzio è diventato un vero leader...

"E lo ringrazio per quello sta facendo in campo ed anche fuori. “Mastro” è un esempio per tutti i suoi compagni, un vero capitano".

Riguarda a eventuali nuovi ingressi in società ci sono novità?

"Ne parleremo nei prossimi giorni. Il mio obiettivo è quello di far diventare l’Ancona una casa di vetro e l’ambizione è quella di avere un rapporto trasparente e franco con chi ci sta attorno, dissipando definitivamente diffidenze e sospetti nei confronti della società “forestiera”".

Domani (ieri, ndr) incontro in Comune per la convenzione dello stadio e i campi di allenamento: come andrà a finire?

"Sono fiducioso e non ho particolari preoccupazioni. L’amministrazione pubblica ha i suoi tempi che certo non sono brevissimi, ma sono convinto che riusciremo a trovare un’intesa".

Infine i tifosi: dopo una tregua di diversi mesi, col Sassuolo c’è stata una contestazione nei suoi confronti. Ci sarà un chiarimento con gli ultras?

"Cercheremo di chiarire il nostro progetto con in tifosi. Sicuramente l’Ac Ancona è una società che non ha ancora acquisito un equilibrio finanziario completo e deve convivere con delle situazioni di finanza delicate. Ma l’impegno che queste problematiche non incidano sul risultato sportivo della squadra (leggi penalizzazioni, ndr) è sempre stato totale da parte nostra ed anche adesso c’è lo stesso impegno affinchè non si scaricano sull’andamento della squadra. Siamo tutti interessati al fatto che la squadra possa lavorare in tranquillità".

Fonte corriereadriatico.it

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