ANCONA, PACE FATTA TRA MASTRONUNZIO E NATALINI
Il capitano dell'Ancona Salvatore Mastronunzio e il cronista sportivo de Il Messaggero Michele Natalini si sono incontrati ieri negli uffici della questura del capoluogo marchigiano per un chiarimento sull'episodio che li ha visti protagonisti mercoledì scorso a Osimo Stazione, a margine dell'amichevole tra la squadra dorica e il Mondolfo. I fatti: Natalini pubblica sul quotidiano romano un articolo in cui rivela i dettagli di un incontro privato tra l'amministratore delegato Petocchi e i giocatori dell'Ancona per discutere della questione stipendi. Mastronunzio, in presenza dei compagni di squadra Cristante, Colacone e Schiattarella affronta Natalini nel parcheggio antistante il sintetico di Osimo Stazione per sapere il nome dela persona che gli ha confidato i particolari del faccia a faccia. Natalini si rifiuta di fare il nome della sua fonte e si arriva ad uno scontro verbale. Nei giorni successivi Natalini presenta un esposto alla questura in cui accusa la "Vipera" di aggressione verbale e minacce all'incolumità personale.
E siamo al confronto di ieri, promosso dal Questore Giorgio Iacobone, a cui hanno presenziato anche il presidente biancorosso Flavio Mais, il consigliere Eugenio Salvatore, il capo della Digos Antonio Nicolli e i vertici de Il Messaggero, guidati dal capo redattore delle Marche, Roberto Sopranzi. Mastronunzio ha ricostruito la sua versione dei fatti, precisando il contesto e lo stato d'animo in cui certe frasi erano state pronunciate. Natalini ha accettato le motivazioni del capitano biancorosso, ribadendogli la sua stima come uomo e come calciatore. La vicenda non avrà dunque alcun risvolto giudiziario. La pace è stata suggellata da una stretta di mano immortalata dai fotografi e da un brindisi.


