Ancona, Malagnini: "Iscrizione? Cruciale la scadenza del 30 aprile"
Lo scorso marzo il primo deferimento per ritardato pagamento dei contributi costò all'Ancona due punti di penalizzazione in classifica. Ieri, per lo stesso illecito, la società dorica è stata sanzionata "solo" con una forte ammenda. L'avvocato Luciano Ruggiero Malagnini ha spiegato a Il Corriere Adriatico i perché dei diversi provvedimenti. "Le decisioni della giustizia sportiva sono diverse perché diverso è lo spazio temporale a cui si riferiscono i deferimenti - dice -. Il primo, che è costato due punti di penalizzazione, si riferiva al mancato pagamento dei contributi di aprile, maggio e giugno ovvero al periodo cruciale per l'iscrizione al campionato 2009/10 - continua -. Quelli non pagati di luglio, agosto e settembre sono invece relativi alla stagione in corso e possono essere sanzionati con un'ammenda.
Se l'Ancona dovesse continuare a non pagare, la Figc gli negherà l'iscrizione al prossimo campionato. Ho preferito patteggiare e così facendo ho evitato circa 9 mila euro di multa in più - conclude -. Ho fatto il possibile con le poche frecce che avevo al mio arco, adesso la palla passa ai soci". Il legale del foro di Nola ha detto a chiare lettere che se l'Ancona non dovesse mettersi in regola con i contributi previdenziali entro il 30 aprile, rischia seriamente di non potersi iscrivere al prossimo torneo cadetto. Se entro il 20 giugno dovessero esserci ancora delle insolvenze, il club marchigiano direbbe addio alla Serie B.


