Ancona, Mais sulle dimissioni di Petocchi: "Era finita una stagione"
E' stato il presidente dell'Ancona Flavio Mais ad annunciare ieri le dimissioni di Enrico Petocchi dalle cariche di amministratore delegato e consigliere del Cda. "Nell'ambito di un confronto sereno e collaborativo e presa in esame la situazione passata, presente e futura dell'Ac Ancona - esordisce -, Enrico Petocchi ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni tanto dalla figura di amministratore delegato quanto da quella di consigliere di amministrazione". Dopo l'addio di Petocchi l'assemblea dei soci ha deliberato una nuova configurazione del Consiglio d'amministrazione biancorosso. "Il nuovo Cda sarà composto da tre membri: il sottoscritto, un rappresentante della Brainspark e uno della Terzo Tempo". La carica di amministratore delegato non sarà momentaneamente affidata a nessuno. "Parte dei poteri di ordinaria amministrazione verranno demandati al direttore generale Fulvio Petracca attraverso una procura speciale". Confermato il disimpegno della Kerself di Masselli. "Rimane azionista (al 20%, ndr), ma ha già fatto intendere che non parteciperà ad ulteriori aumenti di capitale sociale, quindi il suo sarà un ruolo molto defilato". Quanto hanno inciso le le aspre contestazioni della piazza anconetana nell'uscita del finanziere milanese dall'organigramma societario? "Non parlerei di una questione ambientale, ma di una opportunità strategica - spiega -. Petocchi ha preso atto, con molto realismo, che una stagione finisce e ne comincia un'altra. E le persone intelligenti come Enrico non fanno fatica a capire questa necessità di rinnovamento dal punto di vista gestionale". Segnali confortanti arrivano dal nuovo socio, la finanziaria anglo-italiana Brainspark. "I soci hanno assicurato che le scadenze verranno rispettate e Brainspark garantirà la fideiussione attraverso un tecnicismo che deciderà il loro Cda". Un aupicio anche sul futuro del direttore sportivo Larini e il tecnico Salvioni. "Spero che invecchino ad Ancona e che i soci diano al Cda gli strumenti per rinnovare i contratti a questi due personaggi straordinari, che tanto bene hanno fatto in questa stagione". Il numero uno dorico chiude con l'ennesimo appello all'imprenditoria locale. "Ora più che mai ci sono le premese affinchè gli operatori economici del nostro comprensorio si avvicinino all'Ancona: un piano industriale triennale, un Cda snello con professionisti di prim'ordine e la conferma di aumento di capitale - conclude -. Gli imprenditori non hanno più buone ragioni per non rispondere al telefono".


