Ancona, Larini: "Preoccupato dal calendario"
Il direttore sportivo dell'Ancona Fabrizio Larini ha rilasciato un'intervista a Il Corriere Adriatico Gli argomenti spaziano dal derby, alla salvezza, al futuro personale e societario. La sconfitta in pieno recupero contro l'Ascoli ha lasciato il segno. "La sfortuna e un Trefoloni in giornata no ci hanno impedito quantomeno di pareggiare - dice -. E' un periodo in cui ci gira tutto storto e non veniamo premiati per quello che facciamo sul campo - prosegue -. E' stata una beffa, ma è meglio pensare a come raggiungere la salvezza il prima possibile che farsi il sangue cattivo inutilmente". Eppure nel Piceno festeggiano ancora. "Capisco l'euforia degli ascolani, ma li invito a riflettere: all'andata l'Ancona vinse con pieno merito, possono dire la stessa cosa per la partita di ritorno?". La direzione di gara di Trefoloni ha lasciato molto a desiderare. "Il secondo gol bianconero è stato viziato da un'evidente trattenuta di Giorgi su Cristante e poi c'era un rigore solare non rilevato dal disastroso Trefoloni".
Al giro di boa i biancorossi avevano un ritmo da Serie A, ora un girone di ritorno da zona retrocessione. Era auspicabile? "Sapevamo di marciare con un passo al di sopra delle nostre possibilità, e quindi un calo era nelle previsioni - afferma -. E' possibile che anche i punti di penalizzazione e i problemi societari abbiano inciso sullo spirito della squadra a livello inconscio - continua -. Un'altra componente è la carenza di strutture che ci ha costretti ad allenarci in condizioni precarie per tutto l'inverno. Il problema resta e non mi pare che da parte delle istituzioni anconetane ci sia la volontà di risolverlo". Sogno playoff definitivamente accantonato? "Si, e sono preoccupato perché il calendario ci mette di fronte sei squadre in piena corsa per i loro obiettivi - spiega -. Saranno partite tirate in cui nessuno regalerà niente". In scadenza di contratto ci sono giocatori, tecnici e anche il direttore sportivo. "Dobbiamo aspettare qualche segnale che viene dall'alto...".


