Ancona, Cristante: "Sabato capiremo se siamo davvero maturi"
Filippo Cristante è l’elemento di esperienza nella retroguardia biancorossa. Questa è la sua quindicesima stagione da professionista e può vantare 307 partite in Serie B e 66 in A con Messina e Piacenza.
Il trentaduenne difensore centrale vede nell’amalgama del gruppo la vera arma vincente dell’Ancona: "Io vedo un grandissimo spirito di squadra da parte di tutti i miei compagni. Sia chi ha giocato di più, sia chi finora è stato meno impiegato ha dimostrato di poter dare il proprio contributo".
La debacle di Lecce della prima giornata aveva sollevato forti dubbi sulla tenuta del reparto difensivo marchigiano. La crescita esponenziale nelle partite successive ha spazzato via ogni critica e anche Cristante ha acquisito più sicurezza ed autorevolezza: "Dopo il 3-0 di Lecce tutti ci definivano una squadraccia - dice il centrale ex Mantova - Invece abbiamo dimostrato di essere davvero un ottimo gruppo. Personalmente posso dire che sono venuto ad Ancona per rilanciarmi, con tanta voglia di lavorare e di migliorare anche a 32 anni, ascoltando i consigli dell’allenatore e dei compagni".
L’esperienza maturata da Cristante nella serie cadetta gli fa dire che l’Ancona non può dormire sonni tranquilli, perché il campionato è molto lungo e le crisi sempre dietro l’angolo: "Abbiamo iniziato molto bene, acquistando fiducia di partita in partita a cominciare dalla Coppa Italia di questa estate. Ma dobbiamo anche essere consapevoli che la B è un torneo lunghissimo dove gli alti e i bassi possono sorprenderti".
Gli addetti ai lavori hanno detto in coro che l’Ancona di Salvioni non sarà una meteora ai piani alti della classifica. Cristante è più cauto: "Io non mi sbilancio perché siamo agli inizi e c’è davvero troppo tempo davanti a noi. Abbiamo giocato un ottobre meraviglioso che ci ha portati in vetta, ma adesso bisogna seriamente pensare solo al Crotone. Una gara delicatissima contro una squadra che in casa dovrà conquistare i punti per la salvezza. Dal risultato di questa sfida capiremo davvero se siamo maturi".


