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Ancona, Cristante: "Il nostro primato deriva dal gioco"

Ancona, Cristante: "Il nostro primato deriva dal gioco"
autore
Claudio Gallaro
giovedì 26 novembre 2009, 00:14Ancona

Dove può arrivare questa Ancona? Domanda retorica. Perché nessuno, nel clan biancorosso, intende sbilanciarsi. Nemmeno i giocatori più esperti. Come Filippo Cristante, che si scherma dietro una risposta decisamente diplomatica. “Quello che conta è ricevere i complimenti per il gran gioco che la squadra sta esprimendo - dice il difensore biancorosso - Fa piacere ricevere continuamente apprezzamenti per ciò che riusciamo a far vedere in campo. Significa che stiamo lavorando bene. Ed è bello rendere il calcio uno spettacolo gradevole per chi ci segue allo stadio e un divertimento per noi giocatori”.

D’accordo, ma non ha risposto alla domanda… Per cosa può lottare l’Ancona?

“Tra le righe si capisce… Il nostro obiettivo resta la salvezza, ma è chiaro che continueremo ad andare in campo per vincere, con la giusta mentalità. La classifica è una mera conseguenza del gioco entusiasmante che riusciamo ad esprimere”.

Al punto da accendere la passione dei tifosi e infiammare l’animo degli ultras, che ieri sono venuti al “Del Conero” per inneggiare mister Salvioni e voi giocatori. Sa da quanto tempo non assistevamo ad un evento simile ad Ancona?

“Ce lo hanno detto… Questa è una realtà in controtendenza rispetto al panorama italiano. Dappertutto c’è contestazione, invece da noi i supporter ci danno soltanto affetto e calore. I capisaldi del tifo ci hanno sempre seguito. Quello che notiamo è un maggiore entusiasmo da parte del resto della città, che si sta svegliando da un torpore dettato evidentemente da anni di delusione e poca convinzione”.

Questo entusiasmo potrebbe essere controproducente? C’è il rischio che qualcuno avverta un minimo di appagamento?

“E’ un rischio che poteva esserci anche tempo fa, dopo il pareggio di Torino o le vittorie contro Reggina e Frosinone. Ma la squadra ha sempre dimostrato grande maturità perché è composta da ragazzi che hanno tutti voglia di rivalsa, chi per un motivo, chi per un altro. L’Ancona è questa: meno si rende conto di ciò che sta facendo e più riesce a dare”.

Tutto gira bene, anche in difesa: tolti i tre gol di Lecce, l’Ancona ha incassato 10 reti in 14 partite.

“E’ un buon risultato, ma quello che più conta è che non c’è stata una sola gara in cui siamo stati dominati o bombardati dall’avversario. Guardate Da Costa: interviene pochissimo e quando lo fa è decisivo. Questo perché la squadra è sempre ben coperta. C’è grande equilibrio, e a trarne beneficio è tutta la squadra”.

 

Fonte corriereadriatico.it

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