Ruben Garlini:"Bisogna accelerare per restare in corsa"
Lorenzo Casalino
«Gustinetti? Nessun rancore ma dobbiamo batterlo: lo impone la classifica». Più degli ex, è la situazione che, ammette Ruben Garlini, urla più forte dell'amarcord.
Garlini torna dalla squalifica a Grosseto. Si direbbe che abbia calcolato tutto per non mancare contro Gustinetti: è Gus la ciliegina sulla torta?
«No, e non ce n'è bisogno. Questa partita è determinante per la classifica, solo per questo. È il momento di non sbagliare nulla. Gustinetti lo ritroviamo con piacere».
Questa è una notizia: Gus festeggiò a braccia levate il 2-2 in extremis dell'anno scorso e la cosa non piacque in riva al Serio...
«Sì, ma sono questioni che riguardano lui e la società, scorie di vecchie storie. Con noi giocatori non c'è nulla, anche se la partita dell'anno scorso non l'ho dimenticata: perdemmo due punti e Cellini, ci cambiò la stagione. In peggio».
Rose rispetto alle spine di oggi: se l'aspettava in estate l'AlbinoLeffe così in panne, soprattutto in difesa?
«No, pensavo che avendo cambiato molto, soprattutto in difesa, fosse solo questione di tempo. Invece per ora siamo mancati ovunque, in difesa, in attacco, nei singoli. Non ci siamo espressi come sappiamo fare, ma il primo tempo col Lecce è la base da cui ripartire».
Il traguardo è lo spareggio-salvezza, ha detto Mondonico: obiettivo da brividi.
«Ma realistico. In questo momento è così, e per avvicinarlo dobbiamo fare almeno 7 punti nelle prossime 5 partite. Vorrebbe dire chiudere l'andata con 22 punti e non perdere terreno sulla concorrenza».
Vorrebbe dire farne almeno 4 tra Grosseto e Salerno?
«Sarebbe l'ideale».
L'ideale contro il Grosseto è togliere il possesso palla o aggredire e ripartire?
«Il gioco di Gustinetti lo conosciamo: possesso palla, tagli degli esterni, uno-due delle punte. Con le ripartenze possiamo far male».
Non fece bene il suo amico Carobbio a scegliere Bari: se l'aspettava di ritrovarlo in B?
«No, ma a lui e Conteh è legato il ricordo della serie A sfiorata. Degli ex sono quelli che rivedrò più volentieri».


