MONDONICO: "UNA SERATA PAZZA"
Lorenzo Casalino
Un AlbinoLeffe campione di masochismo. Emiliano Mondonico nel dopopartita non cerca particolari scusanti per giustificare la sconfitta casalinga con gli alabardati. I suoi uomini, infatti, hanno inanellato una serie di errori incredibili che non trovano alibi.
Mister Mondonico, avete fatto di tutto per perdere questa partita, no?
«Possiamo dire che è stata una di quelle serate particolari, un po' pazze, che nel calcio non capitano così raramente. La prima rete è stata subita su un calcio d'angolo regalato e il gol è stato preso nonostante i nostri avversari fossero tutti marcati. Lo 0-2 è stato un vero "gollonzo". Poi, sotto di due reti, per noi è diventato tutto più difficile, visto che in noi è subentrata la preoccupazione, mentre i nostri avversari sono diventati euforici».
Però con quel rigore potevate riaprire il match.
«Sì, sono d'accordo. Quella è stata una grande occasione per mettere in apprensione una Triestina che si stava chiudendo bene. Invece, avere fallito quel penalty è la più evidente dimostrazione che questa doveva essere una serata storta».
Quando ha inserito Cia nella ripresa, cosa si aspettava?
«Cia in fase offensiva può darci qualità: ha spirito d'iniziativa e caratteristiche per mettere in difficoltà avversari chiusi in difesa. Non a caso il rigore è nato da una sua iniziativa. Magari è più esterno che attaccante, però sa sfruttare bene certe situazioni. Purtroppo il suo inserimento non è bastato per ribaltare la situazione».
E la prestazione di Ruopolo a parte il rigore sbagliato?
«Non è nel suo momento migliore, ma si è impegnato, ha lottato. Penso che la sua prova sia stata sufficiente, anche se il rigore fallito influirà sulla sua pagella».
In definitiva cosa non le è piaciuto dei 90' contro la Triestina?
«Quello che dovevo dire ai miei uomini gliel'ho detto nel corso dei 90'. Purtroppo contro squadre blindate in difesa come la Triestina sul 2-0 diventa difficile recuperare il risultato, se non c'è gente abile nell'uno contro uno. Alla fine anche Cioffi è andato nell'area avversaria a fare il centravanti per sfruttare l'abilità sulle palle alte, ma non è bastato».
Ma non avete sottovalutato la Triestina?
«No, per niente. Conoscevamo il valore dei nostri avversari».
Peccato perché vincendo potevate fare un bel passo in avanti in zona tranquillità.
«Beh, questa sconfitta è un'ennesima riprova che la salvezza sarà faticosissima. Ma lo sapevamo».


