Mondonico: «Punto meritato Sì, anche con il catenaccio»
Lorenzo Casalino
«Catenaccio? Mi sta benissimo. Questo è un punto meritatissimo ed è con questo spirito, non col bel gioco, che potremo salvarci». Sorride caustico, Emiliano Mondonico, all'idea di un brodino. L'1-1 in trincea a Salerno Mondo se lo intasca soddisfatto e sono le unghie e i denti del finale a farlo gongolare.
«AlbinoLeffe graziato? No, questo pareggio ce lo siamo ampiamente meritato e senza vergogna di fare catenaccio - attacca Mondonico -. La fase difensiva aveva bisogno di un'attenzione particolare e per questo sono felice del risultato e di come è arrivato. C'è chi si esalta per le quattro punte, chi come il sottoscritto per la difesa. Questo spirito di sacrificio deve guidarci fino alla fine del campionato e se non saremo belli pazienza».
Pazienza anche se due pareggi tra Grosseto e Salerno impediscono alla banda seriana di regalarsi una settimana più serena nonostante l'aggancio al Piacenza al quartultimo posto... «La serenità è l'ultimo dei nostri pensieri - ringhia Mondo -: sereni potremo esserlo al fischio finale dell'ultima partita, se ci saremo salvati. Prima di allora sarà molto difficile essere sereni, né la situazione cambierà dopo la gara con l'Empoli (sabato al Comunale, l'ultima prima della sosta natalizia). Sulla carta sarà una partita impari, vedremo di trovare dei rimedi».
Il rimedio di Salerno, come quello di Grosseto, si chiama ragion di stato. Da qui l'esclusione iniziale di Ruopolo che nulla ha a che fare, ribatte Mondo, con le questioni contratto e mercato (Ruopolo è in scadenza e piace al Padova). «L'esclusione di Ruopolo è una scelta tattica per proteggere meglio la fase difensiva, che in questo momento è la nostra priorità. In realtà anche oggi (ieri, ndr) le nostre occasioni le abbiamo create, la fase offensiva ha funzionato». Meno, ammette Mondo, il paradosso di giornata: il ritorno al 4-4-2 con le due punte nel momento di maggior sofferenza seriana, a inizio ripresa. «La Salernitana stava spingendo, con le due punte volevamo spaventare i campani e costringerli a tenere il baricentro più basso. Non ci siamo riusciti e allora abbiamo pensato a coprirci. Ripeto, ottimo punto». Non proprio un decollo. A tre gare dalla fine dell'andata, l'ideale boa dei 25 punti rischia di diventare utopia, ma Mondo parte in contropiede. «Rispetto all'anno dei playout (2005-06: 15 punti alla quinta di ritorno con Esposito, poi arrivò Mondonico) siamo messi decisamente meglio e questo conta, non il resto».


