Mondonico: "Noi con il modulo tradizionale incameriamo risultati"
Lorenzo Casalino
Al termine dell'incontro Emiliano Mondonico si presenta sorridente in sala stampa. Un AlbinoLeffe corsaro, che è andato ben oltre le più rosee aspettative della vigilia, corrobora la propria serie positiva con le reti di Foglio e Ruopolo dopo un match ben giocato. Stuzzicato circa l'atteggiamento difensivo della propria squadra, Il Mondo-pensiero ruota orgogliosamente attorno al concetto di catenaccio e contropiede: «Bene - esordisce l'allenatore dei seriani - sono contento che si parli di catenaccio e contropiede, se i risultati sono questi mi fa piacere che l'AlbinoLeffe giochi in questo modo. In un momento in cui tutti parlano di tante altre cose, noi ci affidiamo al nostro modulo tradizionale incamerando punti preziosi in chiave salvezza».
Come ha visto il Padova? «Ha fatto la sua partita. Loro hanno degli ottimi colpitori di testa e la nostra difesa ha commesso pochissimi errori. In attacco poi la compagine di Sabatini dispone di due o tre giocatori in grado di fare male e noi siamo stati abili a neutralizzarli. Quando abbiamo battuto l'Empoli si è detto che i toscani avevano disputato una partita sottotono e lo stesso capita oggi con il Padova, ma va bene così».
Francesco Ruopolo ha giocato una partita di grande spessore. A suo giudizio l'ariete campano lascerà l'AlbinoLeffe? «Io penso di no perché spesso e volentieri quando ci sono troppe voci significa che non c'è nulla di concreto. Vedremo se Francesco resterà qui a fare la differenza o capiterà diversamente».
Come le è sembrato l'AlbinoLeffe? «Ho visto una squadra positiva, in grado di giocare con una difesa a tre. Nel primo tempo abbiamo avuto due occasioni, e siamo cresciuti alla distanza. Quando i veneti hanno osato di più, scoprendosi, siamo stati bravi a colpire. Cellini è stato abile su Italiano, non dimentichiamoci che la fase difensiva comincia dal lavoro delle punte».
Mister, un commento sul mini ritiro di Peschiera, che pare dare i suoi frutti: «Sono soddisfatto di come hanno lavorato i giocatori. Il ritiro ci ha permesso di affinare l'impostazione tattica».


