MONDONICO: "I PAREGGI SERVONO POCO"
Lorenzo Casalino
«Serve uno scatto: la salvezza è oltre i 50 punti, coi pareggi è difficile arrivarci». Passisti sì ma non per sempre. Emiliano Mondonico sorride a denti stretti e parla di salita continua e di allunghi necessari. Paradossi della ruota. Quella dell'AlbinoLeffe ha tenuto sul piano del trittico Ascoli-Sassuolo-Brescia. Ma ora sul Gran premio della montagna chiamato Gallipoli bisogna alzarsi sui pedali, cambiare rapporto.
Strano quello del Gallipoli: sembrava già condannato, eppure è ancora lì, solo 4 punti: sotto...
«Non una sorpresa. L'abbiamo visto all'andata (2-0 seriano con gol di Sala e Foglio nel finale) quanto fossero ostici i pugliesi, lo dice la reazione alla situazione con la quale convive da tempo quanto sia insidioso il Gallipoli».
Senza stipendi da mesi, a rischio fallimento, con 5 ko nelle ultime 7 gare ma vivi: si direbbe che la perenne crisi societaria sia una zavorra.
«Appunto. Vediamo se davvero i giallorossi sono in difficoltà, se hanno mollato gli ormeggi o se piuttosto i problemi societari stiano facendo da propellente, siano il fattore che incattivisce i giocatori, che li spinge a reagire con rabbia».
Le fa rabbia vedere che tre pareggi doc, almeno due «stretti», abbiano incollato l'AlbinoLeffe alla zona-pericolo? L'impressione è che, esclusa la Salernitana, la corsa alla salvezza finirà con una volata di gruppo.
«E che purtroppo non basterà chiudere a 50 punti. In questo momento tutte le squadre si stanno giocando ogni minima chance, anche quelle che sembravano in difficoltà, segno che in questa salita c'è da pedalare ancora parecchio e che chi si ferma ora rischia di piantarsi definitivamente».
A Gallipoli Giannini ha definitivamente piantato la compagnia, al suo posto l'ex granata Ezio Rossi. L'ha sorpresa il sì di Rossi?
«Non mi ha sorpreso la scelta della società. È la dimostrazione che il Gallipoli vuole giocarsi tutte le carte, che il club ci crede ancora. È un messaggio anche per noi: guai a prendere con sufficienza questa partita, pensare che i problemi societari dei pugliesi ci possano dare una mano. Per il Gallipoli questa gara è importantissima, noi non possiamo assolutamente perdere».
Non che basti pareggiare, dice la classifica.
«Coi pareggi difficilmente superi i 50 punti. La logica dice che ai pugliesi serve un solo risultato, a noi due sue tre (vittoria e pareggio) ma per tutti e due conta vincere».
Per lei conterebbe anche liberare l'infermeria, mai così affollata: la preoccupa questa morìa proprio nel momento decisivo?
«No, giocando tre partite in sette giorni era da mettere in preventivo. Siamo contati, speriamo di recuperare Luoni, Perico e Ruopolo: non stanno bene, decideremo in extremis».
Sto benissimo, ha detto Cellini dopo il gol al Brescia: la serenità ritrovata del fiorentino può essere il jolly per il Gran premio finale?
«Sì e lo stesso vale per Ruopolo. Non c'è mai stato alcun giallo, alcuna frattura. Ultimamente Ciccio era un po' in difficoltà, col Brescia ha fatto bene ma la notizia sarebbe stata il contrario».


