MONDONICO: "CI FISCHIANO TROPPI RIGORI CONTRO"
Lorenzo Casalino
Emiliano Mondonico allarga le braccia appena si presenta in sala stampa: «C'è poco da spiegare. Devo commentare un 1-2 con il portiere avversario migliore in campo. Dispiace perché questa sconfitta è stata immeritata e frutto di episodi sfortunati. Tuttavia, in un campionato equilibrato come quello di serie B, è anche normale perdere partite per colpa di particolari minimi».
Si riferisce alle due reti subite?
«Anche. Più in generale posso dire che la differenza l'ha fatta Antonioli, che si è superato su diverse nostre conclusioni. Poi è chiaro che il fatto di passare in vantaggio, tra l'altro su un nostro errore in fase di rinvio, ha permesso al Cesena di giocare di rimessa il resto del match. Lo 0-2, invece, è nato da un rigore che non c'era, come ammesso dallo stesso Giaccherini. Pazienza».
Ma non state facendo un po' troppa fatica nelle partite casalinghe?
«Le statistiche dicono così. Ma il fatto è che in questo campionato finora sono state favorite le squadre che giocano con il catenaccio e il contropiede, che ora vengono chiamati "ripartenze". Il Cesena a Bergamo ha giocato così: ha puntato sul contropiede e ha vinto».
E l'AlbinoLeffe?
«Noi in casa creiamo il doppio delle palle-gol rispetto alle partite che giochiamo in trasferta, ma segniamo la metà delle reti».
In fase difensiva, però, stavolta avete ballato un po' troppo, non trova? Sullo 0-1 anche lei è parso molto arrabbiato.
«Ma no, lì è stato bravo Giaccherini. Io sono più dispiaciuto per il salvataggio sulla linea nel primo tempo ed il palo clamoroso di Previtali nella ripresa. E poi per il rigore che non c'era. I rigori fischiati contro cominciano a essere un po' troppi».
A inizio ripresa ha inserito Geroni. Che intenzioni aveva?
«Ecco, credo che il mio errore più grande sia stato proprio quello di avere sostituito troppo tardi Hetemaj, che è stato condizionato per l'intero primo tempo dalla ferita che si è procurato sotto l'occhio in un incidente di gioco in avvio di partita. Poi, per il resto la differenza, come detto, l'ha fatta la bravura di Antonioli».


