MONDONICO: "CAMBIARE RIGORISTA? VEDREMO"
Lorenzo Casalino
Emiliano Mondonico avrebbe preferito non concedere favori al suo «cuore granata» (il tecnico bluceleste ha ricevuto in regalo una maglietta della squadra avversaria), ma ogni speranza di rimonta si è infranta sul rigore fallito da Cellini: «Non ho visto come l'ha tirato, perché mi ero girato verso il pubblico - spiega l'allenatore dell'AlbinoLeffe -, ma quando ho capito che l'aveva sbagliato, ho pensato che avessimo perso l'occasione migliore per pareggiare, perché stavamo affrontando un Torino umile, preparato alla battaglia. Che volete che vi dica? È il secondo rigore che Cellini non segna: vedremo se è il caso di cambiare rigorista».
I falli che hanno portato ai due tiri dal dischetto Mondonico non li commenta, ma si limita a dire: «Era più da rigore forse un intervento su Perico nella ripresa». Chiaro comunque che quello di Cellini è stato un errore decisivo in un match tanto equilibrato: «I rigori sono stati i veri episodi che hanno deciso la partita. Per il resto sapevamo che sarebbe stato un incontro difficile. Il Torino ci ha messo in difficoltà soprattutto sugli esterni, sfruttando molto bene le avanzate dei propri terzini, noi invece siamo stati meno abili a sfruttare la nostra superiorità numerica a metà campo. C'è da dire, poi, che quella di Colantuono è una squadra fisicamente molto forte e difficile da superare nel gioco aereo: quando ci siamo trovati sotto di una rete, era chiaro che ci avrebbe concesso poco».
Mondonico ha provato a rimescolare le carte nella ripresa e a dare la carica all'AlbinoLeffe, inserendo anche il terzo attaccante, Torri, ma non è bastato: «Abbiamo costretto il Torino nella sua metà campo, rischiando qualcosa di troppo sul contropiede dei granata. Ma era doveroso tentare il tutto per tutto, anche se poi continuano a darmi del difensivista».


