MONDONICO: "ATTENTI AL SASSUOLO"
Lorenzo Casalino
«Sassuolo da trasferta? Lo siamo anche noi, ma con gli emiliani a tre punti dalla vetta ci attende una serata di fuoco. E qui inizia l'ultimo chilometro della salita». Ai piedi della salita, ad Ascoli, l'AlbinoLeffe ha ritrovato continuità e perso l'occasione per scattare, ma Emiliano Mondonico non parla di punti lasciati. Chiede invece conferme, alle gambe ma soprattutto alla testa, alla voglia, al carattere. «Perché ormai è evidente che 50 punti potrebbero non bastare per salvarsi e l'ultimo scatto del tappone di montagna comincia ora».
Con Ruopolo, convocato, e con più di un acciaccato: è pronta l'ennesima rivoluzione?
«Vediamo, dalla gara di Ascoli abbiamo avuto solo il tempo di verificare le condizioni dei singoli. C'è più di un affaticato e solo in dirittura d'arrivo avremo un quadro più chiaro».
A caldo, dopo l'1-1 di Ascoli, i giocatori hanno parlato di occasione persa: sarà un AlbinoLeffe all'arrabbiata, quello di Modena?
«No, semmai consapevole del fatto che 50 punti non basteranno per salvarsi o potrebbero non bastare. Il fatto è che ad Ascoli abbiamo confermato di non essere una squadra capace di "rubare" la partita, cioè di vincere senza aver fatto nettamente meglio dell'avversario. Per essere onesti, il pareggio ad Ascoli è stato il risultato più giusto, però se avessimo la forza o la capacità di "rubare" qualche punto in più, ora avremmo una classifica migliore».
Quella del Sassuolo è da serie A, nonostante gli emiliani abbiano vinto solo una delle ultime sei partite: è un campionato strambo...
«Livellato, equilibratissimo, imprevedibile. Il Sassuolo pur non brillando recentemente è lassù e questo per noi sarà la difficoltà della serata. Gli emiliani hanno una grande chance di riavvicinare la vetta e ci aspetteranno col coltello tra i denti. Ma così sarà fino alla fine perché ora inizia l'ultimo scatto della tappa di montagna, quello decisivo».
Decisivo in questo campionato non è certo il fattore campo: il Sassuolo è la squadra migliore in trasferta, l'AlbinoLeffe d'esterno è da playoff. Strano a dirsi, giocare stasera a Modena potrebbe essere un vantaggio.
«Non lo so, certo è che il contropiede è l'arma vincente di questo campionato. Che il Sassuolo fuori casa vada meglio non mi sorprende, i suoi attaccanti sono micidiali negli spazi e noi stessi in campo aperto abbiamo le qualità per far male. Non mi sorprende neppure che il Sassuolo sia dov'è, in zona serie A. Con un colosso economico alle spalle come la Mapei, i neroverdi possono andare tranquillamente in serie A».
A Modena andrà in campo dal 1' Ruopolo? Oppure il suo sarà un rientro graduale, dopo il caso della scorsa settimana?
«Nessun caso. Era logico che con tre gare ravvicinate chi aveva problemi fisici, come Ruopolo, Cisse, Bergamelli, restasse a casa ad allenarsi piuttosto che fare inutili trasferte».
Quindi al Braglia giocherà?
«Decideremo all'ultimo».
Difesa a 3 o a 4? All'andata, contro le tre punte emiliane, lei scelse il 4-4-2.
«Ma all'andata la difesa a 3 o a 5 era ancora indigesta per questo gruppo. Ora le cose sono cambiate e non solo in difesa».
Turnover drastico o qualche ritocco? Sabato al Comunale c'è il Brescia...
«Abbiamo possibilità di scelta, resta da vedere se le alternative danno maggiori garanzie di chi ha giocato ad Asoli. Questa partita non si gioca solo con le gambe, conterà anche la testa».


